Scarsità e abbondanza: due mondi diversi generati da due modi di pensare diversi

A Natale ci si scambia regali, ma cosa regaliamo di solito? Cosa crediamo essere vero riguardo i regali?

E soprattutto che tipo di “risultato pratico” ha questo fatto?

Ogni volta che regalo qualcosa a qualcuno io ho qualcosa in meno e lui qualcosa in più… se una persona pensa questo sta automaticamente confermando alcuni assunti: le risorse sono limitate, le risorse non si creano, quindi al massimo ce le possiamo scambiare tra noi, ma saranno sempre quelle. Questo è il mondo della scarsità, il mondo dove non ti dico quello che so e non ti invito se tu non mi inviti (e così facendo non ci si invita mai!), il mondo dove la preoccupazione è quella di difendersi perché “la gente se può ti frega”.

Se invece penso che ogni volta che condivido, qualcosa allora sto creando valore per tutti automaticamente sto confermando altri presupposti: le risorse si creano con il contributo di tutti e partendo da quelle che si hanno, scambiare e condividere le nostre risorse accelera questo processo di miglioramento. Questo è il mondo dell’abbondanza, il mondo dove se ho una buona idea la condivido, ti invito perché mi fa piacere vederti come amico (e così facendo aumentano le probabilità che lo diventiamo veramente!) il mondo dove l’attenzione è dedicata a creare sempre più valore con gli altri.

Un esempio di questo lo vedi qui: primo meeting dei trainer indipendenti.

Nel momento nel quale DECIDIAMO di vivere una certa realtà quello che facciamo è CREARLA.

Quindi una buona domanda ora è: in un mondo di abbondanza come mi relaziono con quella persona? O con quella situazione?

E poi agisci di conseguenza…

…e non ti meravigliare se le cose che succedono superano ogni più rosea aspettativa 😉

GODITELA! Te lo sei meritato!

Primo Meeting dei Trainer Indipendenti

Si è svolto a di S. Vigilio di Marebbe (val Badia) il primo meeting dei trainer indipendenti.

Un manipolo di noi si è trovato il venerdì sera per qualcuno dopo un lungo viaggio, per qualcuno dopo un lungo viaggio, una bella sciata e due ore di wellness center…

C’è stata qualche defezione dovuta a corsi dell’ultimo momento o a problemi di clima, ma comunque abbiamo usato ogni momento utile per conoscerci, vedere le nostre specificità, scambiare le nostre eccellenze…

Fin dal venerdì sera è stato chiaro che nessuno era li a “fare da spettatore”: ci siamo messi in gioco, raccontandoci dei nostri lavori, dei nostri sogni, dei settori delle nostre ricerche e delle nostre passioni.

L’idea dominante è stata: se io ti regalo quanto di più prezioso ho messo a punto tu mi regalerai il tuo meglio a tua volta e mi aiuterai ad aggiungere un pezzo al punto in cui sono arrivato.

Il sabato mattina siamo stati “sul campo” (di sci) a progettare un corso di team work sulla neve, visto che una nostra trainer è anche maestra di sci, quale migliore occasione? Si è parlato di esercizi, tempi, briefing, de briefing, ma anche di marketing per questo “ludo training” ideale per aziende che vogliono fare formazione in modo divertente, efficace e anche leggero!

Sabato pomeriggio ci siamo concentrati sulla creatività nella formazione, guidati da chi tra noi ne fa il suo fiore all’occhiello, poi ancora scambio di idee, altri giochi d’aula raccontati, disegnati, sperimentati… (devo ricordarmi di comprare 20 palle da giocoliere!)

La sera poi, dopo un paio d’ore di sauna & dintorni ci siamo dilettati a vedere video vari, dove apparivamo noi stessi (con consigli vari da parte di tutti), Richard Bandler, o qualche interessantissima rappresentazione del nostro mondo cerebrale, sulla quale fare ulteriori ragionamenti nel rapporto tra cervello, mente, emozioni ecc…

La domenica mattina (visto l’orario tirato il sabato notte) si poteva pensare fiacca, invece siamo scattati come molle per l’ultima ora di sci (chi sciava) prima delle ultime ore di riunione plenaria nella quale abbiamo fatto ragionato su interessanti scenari di co-marketing e comakership.

Verso le 14 siamo ripartiti consentendo così a chi veniva da più lontano di rientrare per tempo a casa e a chi voleva di fermarsi a Brunico per una capatina ai mercatini di Natale…

Qui sotto qualche commento dei partecipanti

“mi sono trovato a casa, nel senso che abbiamo parlato di argomenti che mi interessano e piacciono e mi sono divertito!”

“minimo una volta l’anno da fare”

“Molto bello tutto il contesto, l’atmosfera ma soprattutto le persone “varie e variegate”, tra di noi ci compensiamo molto…”

“Favoloso il posto che ha aiutato ad essere ispirati, e a rendere al meglio anche nell’aspetto professionale”