Leadership, uomo e cavallo

Si è conclusa ieri sera la prima edizione di “Leadership sul campo”, l’unico corso in Italia che abbina la crescita personale al lavoro con questi straordinari animali che sono i cavalli.

Il percorso era cominciato sabato mattina, con i partecipanti che avevano viaggiato già per molti kilometri (da Milano, Orvieto, Ferrara, Bologna o dalla Romagna) per essere presenti, ed avevano già potuto mettere in atto “strategie efficaci” per trovare la favolosa sede di Equus Caballus, immersa (o dispersa 😉 nella campagna lughese.

Il ritrovarsi e fare gruppo tra persone mai viste prima è stato praticamente un tutt’uno, agevolati dall’ambiente e dalla calda accoglienza ricevuta dai padroni di casa Claudio e Elisabetta.

Dopo una prima veloce introduzione sul concetto di leadership ci siamo subito “messi in gioco”, scoprendo, sotto la guida di Valentina, Claudio e Elisabetta il “mondo del cavallo”.

La metafora del cavallo è risultata potentissima fin da subito, il confronto con un animale forte e potente, ma anche schivo e prudente, ci ha imposto di capire come sia fondamentale conoscere “il mondo dell’altro” per relazionarci con successo.

Spesso questa cosa è ignorata nei rapporti quotidiani, dando per scontato che “siamo tutti uguali”, e di fatti questo genera relazioni non sempre così efficaci…

Dopo un favoloso pranzo (a cui mancava solo la torta nuziale :-), ci siamo dedicati a “conoscere il nostro stile di leadership: per fare questo il cavallo è uno “specchio” favoloso e estremamente efficace: davanti ad un animale così potente (ha la forza di 20 uomini) in un recinto a tu per tu emerge chi siamo veramente e come ci comportiamo in certe situazioni nella vita di tutti i giorni.

Il debriefing ci ha consentito di rivedere i filmati delle nostre azioni e di fissare chiaramente i concetti, potendo già fare le prime riflessioni sui nostri “schemi di pensiero”, sulle loro motivazioni, la loro efficacia, la nostra capacità di essere leader, verso gli altri e verso noi stessi.

La seconda giornata è partita con qualche strumento di teoria in più, la gestione dello stato: quali risorse attivare in noi e come, poi subito a “sperimentare”, a misurarsi con la realtà, per fissare da subito questi atteggiamenti mentali, per viverli e renderli parte di noi.

Alla frustrazione (grande stimolo al miglioramento) del primo giorno è subentrata la soddisfazione nel cogliere i progressi fatti, anche per chi “non aveva mai toccato un cavallo in vita sua”.

Nel dopo pranzo abbiamo potuto vedere Claudio all’opera con Pongo (un pony “acrobata”) e ci ha fatto giocare tutti a “acchiappa il pony sciolto” (molto utile per avviare la digestione del pranzo squisito), ed anche emozionante (un pony lanciato che ti carica non è esattamente il concetto che molti hanno del “cavallo per i bimbi!”).

La parte finale del percorso è stato dedicato a rendere operativo tutto quello che abbiamo visto e sperimentato, a riportarlo nella nostra quotidianita, a fissare i nostri nuovi obiettivi, forti nelle nuove consapevolezze, delle nostra capacità di crescere lungo il percorso che ci porta ad “essere la persona che vogliamo”.

Il giro-tavola finale è stato carico di emozioni, di gratitudine reciproca, ma anche di molta determinazione, con la certezza che questo è solo un inizio di un percorso, per tutti…

Qualche commento dei partecipanti:

  • “TORNARE ALLA VITA; COME TOGLIERSI DI DOSSO PESI INUTILI”. E’ STATO BELLISSIMO. GRAZIE. SABRINA
  • un modo originale per conoscersi meglio
  • Funziona! è bello e ci si diverte!
  • Sensazioni positive e importanti che sono d’aiuto in molte situazioni nella vita!