In cosa ti stai specializzando?

Avete mai notato che tutti ci stiamo specializzando in qualcosa?

Ciò di cui ci occupiamo continuamente determina ciò in cui diventiamo più bravi…

…la cosa bella è che non serve sempre occuparsene fisicamente, il punto è occuparsene mentalmente.

Ho un amico che è molto bravo a fare affari, vuoi sapere come ha sviluppato questa abitudine?

Facendo affari! 

Continuamente pensa a come poter guadagnare soldi, a come negoziare con qualcuno fino ad ottenere un buon prezzo e lo fa continuamente, ogni volta che gli viene un’idea ci pensa, comincia a vedere come realizzarla, poi pensa ai dettagli necessari, si “vede il film” di tutta la storia, i contatti con le persone, gli ostacoli da superare, fa delle trattative tiratissime ed efficaci fino ad arrivare al suo obiettivo… tutto questo mentre si fa la barba la mattina!!

Se ci allenassimo come lui a fare trattative riusciremmo ad ottenere anche noi risultati migliori in questo campo… o in qualunque settore vogliamo ottenere risultati.

Ci si lamenta spesso di non avere tempo, mentre dovremmo vedere come usiamo quello che abbiamo.

Se mentre cammino per strada mi viene in mente un mio cliente e penso che è indietro con i pagamenti e poi penso che forse non mi pagherà mai, e che forse lo faranno anche altri clienti, entro in un certo “loop di pensieri” che mi rende uno “specialista della lamentela” e del fastidio (buona parte del quale “inventato” dalla mia testa infatti se è vero che a oggi è indietro con i pagamenti non è detto che non paghi domattina e che non sia in grado di onorare tutti i suoi impegni prossimi).

Se invece voglio diventare uno specialista del “trovare soluzioni” nel momento nel quale mi “arriva” il pensiero del mio cliente indietro con i pagamenti posso cominciare a pensare a come fare affinchè lui mi paghi e sia così contento di me da volermi pagare addirittura in anticipo.

Eh si, perché se noi ci crediamo e ci facciamo domande che spostano i nostri pensieri da ciò che riteniamo “realistico” a ciò che desideriamo veramente cominceremo a vedere cose che non ci sono, ma che vogliamo che ci siano, poi cominceremo a “immaginare” ciò che serve per realizzarle, ci vedremo fare tutto quello che serve per arrivare dove vogliamo, in sostanza ci alleneremo a “realizzare i nostri obiettivi”.

Quindi anzitutto serve una sana CONSAPEVOLEZZA di dove stiamo “tenendo la nostra testa”, siamo impegnati a insultare qualcuno perché non fa quello che gli abbiamo già chiesto tante volte o stiamo immaginando un modo ancora diverso per fare si che questa persona finalmente capisca la nostra richiesta e la esaudisca?

Il secondo passaggio prevede invece RESPONSABILITA’, ovvero la nostra volontà di fare la differenza, il decidere che “dipende anche da noi” e che “noi possiamo fare la differenza”.

Nel momento nel quale decido di poter fare la differenza mi riconosco un potere, spesso ancora inespresso, ma latente dentro di noi, solo in attesa di essere attivato.

Non so come, ma so che io posso agire su questa cosa, qualunque essa sia, e creare una realtà diversa da questa.

Il terzo passaggio è il CONDIZIONAMENTO anche se a me piace di più chiamarlo ALLENAMENTO: è la fase nella quale agisco, anche se solo mentalmente sulla realtà fino a condizionarla, a modificarla.

E’ la fase nella quale, dopo essermi reso conto che la mia mente è impegnata in qualcosa che non mi piace e non mi serve (consapevolezza) decido di essere in grado di interrompere lo schema mentale non produttivo e comincio a interromperlo, accettando il fatto che sto CREANDO UNA NUOVA ABITUDINE.

Questa è una fase molto importante e impegnativa, perché le abitudini sono degli schemi di pensiero piuttosto consolidate nella nostra testa, dotate di un legame bio-chimico con il nostro corpo (è dimostrato che diventiamo fisicamente dipendenti dalle sostanze chimiche –peptidi- che il nostro cervello produce in certi stati mentali).

E’ la fase nella quale comincio a fare qualcosa di diverso rispetto al solito e devo sostenere con  molta pazienza e coraggio queste nuove scelte.

Per riuscire in questo è fondamentale che mi renda conto di quanto mi costa fare questo continuo allenamento, e lo paragoni con quanto mi costa invece mantenere il vecchio schema mentale, rendendomi conto di cosa sto creando, perché in questo modo mi è chiaro il perché fare le cose, e quando è chiaro perché il modo per fare le cose si trova sempre.

Le abitudini sono viste da alcuni come una prigione, un vincolo pesante dal quale non riuscire a liberarsi, possiamo trasformarle in uno strumento di continuo rinforzo del nostro “nuovo modo di essere”.

Se vuoi fare una serata sul POTERE DELLE ABITUDINI dove approfondiremo i concetti di:

  • prendere consapevolezza delle nostre abitudini
  • realizzare quanto ci costano
  • definire cosa possiamo fare di più efficace
  • allenare la nostra capacità di avere nuove abitudini.

Manda una email a info@paolosvegli.it dando la tua disponibilità indicativa e verrai contattato per organizzare il tutto.