Estate tempo di formazione outdoor.

“Mi sento le mani legate!”

Questa è una buona metafora, spesso utilizzata anche nel linguaggio comune per rendere l’idea.

Se mi racconti una buona metafora io riesco a capire meglio un concetto.

Ma se la metafora me la fai VIVERE allora il concetto non solo lo capisco, ma ci sono dentro, lo VIVO!

Questo è quello che si fa ogni volta che si fa formazione esperienziale, ovvero che si trova il modo di fare sperimentare alle persone i concetti, non solo di spiegarglieli.

L’estate è il periodo migliore per far diventare la formazione esperienziale formazione outdoor, potendo vivere all’aria aperta ciò che normalmente si cerca di trasmettere nelle aule.

L’obiettivo diventa creare situazioni dove le persone si mettano in gioco, e giocando possano sperimentare, fare, vivere concetti a loro molto familiari e quotidiani in contesti diversi dal solito, uscendo dalla solita realtà, e favorendo approcci e punti di vista più “creativi” che magari non vengono ispirati dall’ “ordinario”.

Cosa diversa è dire a una persona: “ti devi fidare dei tuoi colleghi e devi dare a loro fiducia” o piuttosto fargli sperimentare cosa vuol dire fidarsi e cosa vuol dire dare fiducia agli altri.

Quando si è bendati e ci si affida completamente (in situazioni a diverso impatto emotivo a seconda del caso) ai propri colleghi, si capisce cosa vuol dire veramente fidarsi, e si vede quanto ci si fida degli altri, non solo, si può anche sperimentare quali sono i comportamenti che fanno si che gli altri si fidino di noi e quali invece non aiutano a fidarsi.

Si, perché la cosa bella è che gli stessi schemi mentali che usiamo per “giocare” sono quelli che utilizziamo nella vita reale, sul lavoro o nella vita privata.

Quindi questi “giochi” hanno l’obiettivo di farci “uscire allo scoperto” farci vedere cosa facciamo di funzionale al raggiungimento dell’obiettivo (che viene sempre esplicitato nel gioco) e cosa invece non è funzionale ma “ci viene di farlo così”.

In queste ultime settimane ho condotto diversi team building in barca a vela, la barca è una metafora straordinaria di come funziona un team/azienda.

Infatti ci sono ruoli prestabiliti, e se la barca vogliamo che vada bene è fondamentale che ognuno faccia il suo ruolo bene, senza interferire in quello degli altri, ma coordinandosi al meglio con gli altri.

Ci sono anche codici di comunicazione specifici (come in ogni realtà, ogni team ha il suo linguaggio): in barca ogni cosa ha un nome specifico, ogni azione ha un nome specifico, e spesso il punto forte è che bisogna imparare velocemente una nuova “lingua” per lavorare bene con il proprio team in barca.

La formazione esperienziale ci consente di crescere e di migliorare giocando, e questo non è da sempre il modo in cui i bambini apprendono facilmente?

La cosa buona è che ognuno di noi può poi creare i suoi “giochi quotidiani” per sviluppare le sue abilità desiderate… ma di questo parleremo il prossimo mese!

Intanto buona estate a tutti e godetevi ogni momento di sperimentazione e apprendimento che vi capita!