Il vero valore del network

IL VERO VALORE DEL NETWORK

Ieri sono stato a Firenze, ma non a celebrare il 25 aprile, e nemmeno a vedere la partita.

Sono stato ad un meeting di trainer e coach, un meeting speciale per tanti motivi: un meeting che poteva finire bene, ma poteva anche finire a male parole.

Ma cosa c’è di speciale in questo network?

il primo aspetto è che si tratta di un network molto aperto e molto attivo tanto è vero che la metà dei 16 presenti non sono ancora inseriti nel network, almeno non ufficialmente. Mancavano diversi componenti del network e diversi altri che desiderano aggiungersi (alcuni in gita, altri con impegni improrogabili).

Era un meeting che abbiamo fatto dopo molti (per qualcuno anche troppi) mesi, mesi nei quali abbiamo lavorato insieme, scambiato esperienze, creato valore per i nostri clienti e per noi stessi.fiorentina2-calcio

Mesi nei quali ci sono stati anche scontri, malintesi, permali, atteggiamenti ritenuti offensivi e di non rispetto degli altri.

Anche per questo è stato importante che ci siamo visti, ascoltati, confrontati sui temi che ci uniscono (la passione per la crescita, la formazione, l’apprendimento) e anche su quelli che ci creano più difficoltà.

Anzi, riguardo a questo, mi sono svegliato stamattina con un pensiero: dico sempre che le persone portano tanto più valore aggiunto nel loro lavoro quanto più lontani sono i punti che riescono ad unire nella loro formazione, (ad esempio l’ingegneria gestionale, lo zen e la pnl), e le reti?

Qual è il valore aggiunto delle differenze in un network?

Non è lo stesso? Se tutti la pensassimo uguale su tutto sarebbe molto facile andare d’accordo tra noi, ma non ci saremmo di grande stimolo l’un l’altro.

Credo che la forza del network, di un network propulsivo, generatore di valore, come vuole essere PLS coaching, non sia solo nel “numero di punti che unisce”, credo che ci sia una variabile molto importante che è la distanza tra questi punti, cioè la diversità che riesce ad integrare.

È vero che dico sempre ai corsi di comunicazione che il proverbio giusto è: “chi si somiglia si piglia” mentre “gli opposti si attraggono” funziona all’inizio, poi ci si dà un sacco di botte e poi si respingono di nuovo.

È vero che è più difficile andare d’accordo con chi ha modalità comunicative molto diverse da noi, con chi ha reazioni allo stress diverse dalle nostre, gestione dello stato diverso dal nostro, visione di relazioni economiche diverse dalla nostra, MA se riusciamo a superare la fatica iniziale aggiungiamo alla nostra “mappa del mondo” qualcosa di molto prezioso, un punto di vista in più, una possibilità in più.

Quante volte ci troviamo con colleghi, collaboratori, capi, soci, che “non capiamo”, che ci infastidiscono con il loro modo di fare?

Quante volte mi trovo a gestire queste situazioni per lavoro, seguendo più di un network di aziende…

Ora per me, e credo anche per tutto il network PLS coaching è più chiaro che possiamo integrare queste differenze, arricchirci di queste diversità, sapendole leggere per quello che sono, diversi punti di vista.

Questo ci richiederà di accordarci prima, di chiarirci bene su cosa faremo e come lo faremo, sul significato che hanno le cose che diremo, ma questo ci darà una spinta straordinaria per generare un futuro ancora più fantastico, che comprende i sogni di tutti!

logo PLS coaching

Voglio ringraziare tutti i presenti di ieri, in particolare:

Lapo, Valentina, Stefania per aver organizzato e gestito alla grande l’incontro,

Valentina in particolare per la legge di Reed (che alla luce di quanto PLS meeting Firenzesopra proporrei di modificare in: (2N-N-1)*ΣD dove ΣD è la sommatoria delle distanze tra i nodi 😉

Lapo per il grande impulso che sta dando al network nella direzione dei corsi di pnl e la sua straordinaria capacità di attrarre le persone

Stefania per il suo apporto prezioso e la sa competenza sulla comunicazione di PLS coaching nel web

Isania per il suo entusiasmo naturale, e l’intervento veramente efficace sulla motivazione (let’s celebrate! And have a good time!)

Nina per l’idea della PLS Academy, strumento che si pone sul mercato con l’idea di essere differente e di fare la differenza

Simone, per la sua visione del business con le aziende e la sua energia

Fabio, per l’idea del “pocket coaching”, le slides che ti aiutano nella gestione dello stato d’animo

Diego per le informazioni organizzative per Metaforum, che darà l’opportunità ad alcuni di noi di essere nella stessa manifestazione insieme a guru del calibro di Robert Dilts e di Stephen Gilligan

Walter fantastico l’esercizio di chi-gong, ti chiamo per il team building a vela del 20 maggio in toscana

Marco (che procede con il “progettone” con la rete Audi da bravo “coachulente”)

Cinzia, Valentina, Andrea, Raul, Niccolò, Claudia per i contributi che durante la riunione e tra un gelato e un panino hanno saputo dare alla crescita di tutto il team.

Ora non ci resta che rimboccarci le maniche e goderci tutte le opportunità che ci offriamo quanto decidiamo di essere più di quello che saremmo da soli!