Valentino Rossi e la gestione dello stato emotivo

Ieri nelle prove della gara di Indianapolis Valentino Rossi si è classificato 14° su 17 partenti, a oltre due secondi di distacco dalla pole di Casey Stoner.

Inutile dire che è un pessimo risultato, quasi umiliante per chi ha vinto 9 titoli mondiali. Eppure quando gli è stato chiesto come pensano di risolvere il problema Valentino ha “creato” una delle sue perle dicendo: “con il fresco della mattina andiamo bene, le prove e la gara sono di pomeriggio con oltre 50 gradi sull’asfalto e lì andiamo male. Una soluzione potrebbe essere convincere tutti a correre domattina alle nove e mezza!”

La situazione è veramente triste e desolante, ma lui ci fa una battuta sopra e non diventa triste e sconsolato (stato emotivo dal quale difficilmente riusciamo a trarre il meglio di noi).

Al contrario, dopo aver fatto un lungo briefing tecnico per migliorare la moto per il giorno dopo,  si mette in uno stato emotivo divertito, leggero, che lo pone in uno stato mentale di possibilità, e non di perdita.

Ovvero non è concentrato su “guarda come siamo messi male” ma su “vediamo di fare il meglio anche in questa situazione”.

Non so cosa farà Vale oggi pomeriggio, (scrivere o non scrivere, questo articolo dopo la gara sarebbe stato molto più facile) ma di sicuro, con questo stato mentale potrà solo dare il meglio di sè.