20 secondi al giorno per coltivare le nostre emozioni preferite…

La neuroscienza lo sta affermando con forza: il nostro cervello è plasmabile come qualsiasi altro muscolo. La conseguenza è che le abitudini, il carattere (mitico termine!) sono plasmabili, allenabili come qualsiasi altra abilità della nostra vita.

Possiamo farlo, possiamo modificare i nostri circuiti cerebrali per poter associare agli stimoli esterni (pioggia, sole, caldo, freddo, tasse da pagare, multe…) quello che vogliamo noi e non quello che… “sono fatto così”.

Il punto è COME farlo. La risposta è nel fatto che i monaci tibetani con 10.000 ore di meditazione hanno le aree del cervello destinate ad amore e compassione molto più sviluppate della media e le aree destinate a odio e cattiveria molto meno sviluppate.

10.000 ore sembrano tante, ma nell’arco di una vita media sono circa 19 minuti al giorno.
Cioè se vogliamo arrivare a sviluppare una capacità pari a quella di un monaco tibetano serve dedicare meno di 20 minuti al giorno alla meditazione su amore e compassione.

Conosco molte persone che si accontenterebbero anche di risultati più facili da raggiungere, a cui basterebbe non intristirsi sistematicamente ogni volta che piove o che hanno un contrattempo, o a cui sarebbe sufficiente sorridere più di quello che già fanno ora.

Quindi se vogliamo ESSERE un certo tipo di persona dobbiamo semplicemente allenarci verso quel tipo di atteggiamenti e comportamenti. Se vogliamo essere più felici (ad esempio) è bene che cominciamo a notare quanti motivi abbiamo già per esserlo. (Anche perché ne abbiamo senz’altro almeno altrettanti per NON esserlo, ma non sono interessanti per raggiungere il primo obiettivo…)

Fermarci, prenderci poche decine di secondi nel corso della nostra giornata per notare le cose fantastiche che ci circondano (il sole, la luna, i prati, la primavera che si affaccia, i sorrisi delle persone…) è l’allenamento che ci porta ad andare in quella direzione.

Forse può sembrare poco per incominciare, ma ricordiamoci che comunque stiamo allenando una sensibilità ad un’emozione, ad una percezione del mondo e che quindi se decidiamo di fare qualcosa di specifico in una direzione ci sottraiamo a quello che faremmo “in automatico” in un’altra direzione… e questo fa la differenza!

Fermati 10 secondi ora e pensa alle cose belle che non vedi di solito, pensa a come ti può fare sentire sviluppare la sensibilità a queste cose, a come puoi, da oggi, ogni giorno aumentare continuamente il tuo piacere di diventare sempre più la persona che vuoi essere!
…e goditi il viaggio!