Prendersi la responsabilità per fare la differenza

Anche qui in California arrivano i segnali di un momento difficile per l’Italia, mi viene da pensare che sia fondamentale sapere tutti come affrontare al meglio qualsiasi situazione si presenterà…

 

Oggi qui è l’ultimo giorno di questo percorso per la certificazione per trainer e consultente alla NLP University. Il viaggio è stato bello denso, come mi aspettavo, ma al di là delle competenze che sono state sviluppate ho visto un team internazionale di trainer e coach che vuole fare la differenza.

 

Fare la differenza significa, almeno nel mio modello del mondo, dare tutto il nostro meglio per realizzare il mondo che vogliamo veramente che ci sia.

 

Quindi bando alle ciance, rimbocchiamoci le maniche, per studiare e mettere in pratica quello che fa la differenza nella nostra realtà!

 

Una delle caratteristiche nella programmazione neuro linguistica è che tra i suoi presupposti ha il fatto che se qualcuno riesce a fare qualcosa di straordinario, allora chiunque può, “copiarlo” e, rapportando alla sua realtà, ottenere gli stessi risultati.

 

Il punto è che non possiamo pretendere di fare la differenza se non accettiamo di avere una responsabilità nel nostro campo: che si parli di vita privata o di fare impresa, di coaching aziendale o di come comunicare al meglio.

 

Non possiamo incidere se non accettiamo di poter fare la differenza decidendo di avere una respons-abilità, ovvero una capacità di rispondere alle situazioni!

 

Quindi ho pensato di portare qualche esempio concreto da qui, dall’Università della California di Santa Cruz. Non credo che li riuscirò ad intervistare tutti e non ci staranno tutte le interviste, ma almeno qualche esempio potente dal mondo lo vorrei portare…

 

Il primo che mi viene in mente è Bayo, che dalla Nigeria è venuto qui in California per imparare come avere una leadership migliore per servire la sua gente. La maggior parte di noi è coach o trainer o consulente in azienda, invece Bayo è un medico che ha terminato la sua carriera militare decidendo di entrare in politica. È stato eletto come governatore locale e ora vuole dare il meglio alla sua gente.

 

Lui è qui a studiare come ascoltare al meglio la propria gente e come poter comunicare in pubblico in modo efficace, trasmettendo una leadership che si percepisce…

 

 

Un’altra persona che ho intervistato è Linda, lei è di Londra, lavora come trainer in una società di formazione, ma sogna di fare la coach individuale per aiutare la gente a realizzare i propri sogni, o Teresa, brasiliana che ha come sogno quello di realizzare un progetto “Say Yes to life” che consiste nel combinare programmazione neuro linguistica e ballo.

 

Ognuna di queste persone vuole fare la differenza, vuole rendere questo pianeta un posto migliore dover vivere, questo già credo che sia una cosa che ci fa stare bene.

 

Ma questo approccio ha anche un vantaggio non trascurabile: ci fa vivere ogni giorno il nostro sogno!

 

E tu, proprio tu che stai leggendo qui ora, stai vivendo il tuo sogno?

Quest’estate trova un pò di tempo per te…

In estate per la maggior parte delle persone i tempi si dilatano un po’, qualcuno stacca e va a fare vacanza, qualcun altro stacca anche senza fare una vera e propria vacanza, qualcuno semplicemente rallenta…

 

Credo sia importante trattare bene le persone intorno a noi, e dimostrare di volergli bene significa spesso trovare del tempo per loro. Tutte le persone, a partire da noi stessi.

 

Possiamo approfittare di questo momento estivo per trovare il tempo per noi se vogliamo.

 

Citando Robert Dilts “la gente mi chiede dove io trovi il tempo per scrivere tutti quei libri, il tempo non si trova, si decide”; penso sia fondamentale che DECIDIAMO come gestire il nostro tempo, allocando le nostre risorse, con consapevolezza, con equilibrio, evitando deliri di onnipotenza e abbandoni all’inedia.

 

Ricordiamoci che diventiamo il tipo di persona che decidiamo di essere, e se lo decidiamo inconsapevolmente o consapevolmente fa lo stesso… di fatto alleneremo una “versione di noi” anziché un’altra.

 

Quindi quest’estate decidi di regalarti il tempo per fare quella passeggiata che ti ispira da tanto, leggere quel libro che ti aspetta da un po’, fare un po’ di attività fisica e mentale, andare a trovare quella persona…

 

…e GODITI i regali che decidi di farti!

Buona estate!

 

Qui trovi qualche libro che ho selezionato. CLICCA QUI

“Immaginizzando” il futuro

“Immaginizzando” il futuro è l’espressione che è per me meglio traduce “imaginineering” che è un termine che usava Walt Disney, per intendere immaginare e creare.

Per chi poteva pensare che fare il corso da Trainer e consulente alla NLPUniversity fosse uno dei tanti modi di poter rilasciare certificati agli apprendisti della PNL, questa è una prima indicazione che gli obiettivi qui sono un po’ più alti ed ambiziosi.

CREARE UN MONDO A CUI LA GENTE VUOLE APPARTENERE

Questo è lo slogan di questo percorso che parte dalla PNL utilizzandola nel modo più ecologico, sistemico e generativo che conosca! L’aula fotografata sopra è l’aula in cui si tengono i corsi, ed è l’aula dove insegnava il grande antropologo Gregory Beatson…

L’università di Santa Cruz è il luogo dove è nata la programmazione neuro linguistica, il luogo dove insegnava John Grinder, dove ha studiato Richard Bandler, ma anche Robert Dilts, Judith De Lozier, Todd Epstain…

Probabilmente la bellezza del luogo ha aiutato parecchio ad ispirare queste menti, infatti ci troviamo su una collina proprio sopra la Montego bay, una baia cara ai surfisti di tutto il mondo, ma di fatto siamo circondati da sequoie altissime e imponenti che trasformano il paesaggio nel giro di pochi chilometri da marino a montano!

Qui arrivano gli animali della foresta: non è strano vedere cerbiatti, scoiattoli, procioni, conigli, ogni tipo di volatile incluso i colibrì! In questa università c’è un contatto con la natura che senz’altro aiuta ad aprire la mente di chi ha la fortuna di studiare qui.

A partire da un ambiente così straordinario, con tutti gli strumenti della programmazione neuro linguistica più avanzata e con una visione così straordinaria come “Creare un mondo a cui la gente vuole appartenere” non poteva che nascere un percorso STRAORDINARIO!

 

Il lavoro che viene proposto non riguarda solo la nostra mente, come spesso si rischia di ridurre la programmazione neuro linguistica, ma anche il nostro corpo, l’integrazione mente-corpo e l’integrazione con il mondo intorno a noi, il campo di energia sottile che lega un gruppo di persone, grande o piccolo che sia, e che lo caratterizza.

Per questo ogni tanto facciamo “cose strane”, apparentemente non comprese nel manuale del “perfetto trainer di PNL” o “del perfetto manager”, cantare, ballare, esprimere sentimenti e concetti con il corpo, attivare nuove connessioni neuronali è uno strumento potente per farci crescere in maniera completa come persone, per metterci in grado di essere il nostro meglio e di donare il nostro meglio!

Benvenuti nel MONDO CHE VOLETE IMMAGINARE E CREARE!

Sognare in mezzo alle macerie

 

Ieri pomeriggio sono stato con la mia amica Anna a toccare con mano l’esperienza dei terremotati dell’Emilia. Ho visto il paese diRovereto sul Secchia, un paese che ha la zona rossa, ovvero un area nel centro, grande quanto tutto il centro storico, dove è vietato entrare perché ti può crollare addosso una delle tante case di cui “vedi gli interni dalla strada”.

 

Ero andato per capire come potevo dare una mano, qual era la cosa più sensata che potessi fare, io, l’associazione “Felicità sostenibile”, la mia rete di relazioni…

 

Ho conosciuto Marco, che ha la casa distrutta (la tiene su con questi puntelli perché se crolla “storta” può travolgere anche le tende dove dormono), e ho visto un modo di reagire, uno spirito che sa andare “oltre”, con una Visione degna della V maiuscola.

 

Ho visto una reazione che non ha parlato solo di case e di cibo, di temperatura e di acqua, ma anche di RAGAZZI, di CULTURA, di SCUOLA, in una parola di FUTURO.

 

Abbiamo fatto un giro nella grande aia della casa di campagna e mi ha mostrato due muri, due grossi muri paralleli, e mi ha detto: “qui vogliamo fare l’auditorium”. L’auditorium??

Non hai la casa, vivi in tenda con i tuoi tre figli, tua suocera, e i tuoi cognati e pensi all’auditorium?

 

SE sappiamo affrontare il presente, qualunque presente sia, per proiettarci verso un futuro migliore, persino migliore del passato che c’era, allora abbiamo lo spirito vincente, l’energia che catalizza gli aiuti, che ha fatto si che arrivassero, giocattoli, biciclette, libri per fare la biblioteca, computer per fare studiare i ragazzi via skype, maestri disponibili a dare lezioni private, e tutto ciò che, un po’ alla volta, li metterà in condizione di realizzare il loro sogno.

 

Perché VIVERE il sogno è semplicemente avere il coraggio di dirci che cosa vogliamo veramente e poi fare ogni giorno i passi che servono, con serenità e inarrestabilità!

 

 

p.s. questa è la foto del “Bar la Crepa”, dove abbiamo pensato ad un concerto, ad uno spettacolo che possiamo fare in tanti modi (e anche tante volte)… strada facendo, un passo dopo l’altro con il giusto spirito e PER il GIUSTO SPIRITO!

 

…e comunque, se hai letto fino a qui e hai voglia di saperne di più e anche di dare una mano: http://campochiesanord15.wordpress.com/