Illudersi o crederci?

Non c’è più niente da fare. Non si faccia illusioni. Non si riprenderà. Che parliamo della salute di qualcuno, del mercato o di una qualunque altra situazione spesso si sentono dire queste frasi.

 

E le frasi hanno una loro logica, il nostro cervello ci preserva dal dolore di una delusione facendoci evitare di “illuderci”. Ma cosa significa illudersi? E qual è il limite di questa strategia di protezione dal dolore che mettiamo in campo spesso in modo inconsapevole? Di quante gioie ci priviamo per evitare di illuderci?

 

Illudersi dal dizionario significa: “Suscitare in qualcuno speranze prive di fondamento”, ma quante volte il cosi detto “fondamento” è stato superato dai fatti? E soprattutto come facciamo a saperlo prima?

 

Mi viene in mente la mamma di Robert Dilts, trainer di programmazione neuro linguistica, a cui fu detto di non farsi illusioni rispetto al decorso della sua malattia, ma lei se le fece, e si diede da fare un bel po’, e visse 12 anni oltre i sei mesi che le avevano detto, e senza i sintomi del tumore.

 

Al tempo stesso quante aziende vedo che potrebbero essere chiamate “illuse”, nel tentativo di superare i momenti difficili della crisi, a volte sembra più facile dire “non illudiamoci, salviamo il salvabile e buonanotte a tutti!”.

 

Ma è proprio in quei momenti lì che si fa la differenza, è proprio quando sembra che sia un’illusione ottenere un buon risultato, che crederci, invece di illudersi, cambia le cose.

 

Crederci non significa non vedere la difficoltà della realtà, ma al contrario, significa vederle molto bene, valutare cosa può succedere al peggio e saper accettare anche questa ipotesi, orientandosi poi con tutte le proprie forze verso il risultato che desideriamo.

 

Crederci significa dire, con una frase cara al campione di basket Michael Jordan: “Posso accettare di non riuscirci, ma non posso accettare di non essermela giocata fino in fondo”.

 

Nella nostra vita privata, nella nostra vita professionale, quante volte lasciamo andare via opportunità perché seguiamo la vocina che dice: “Non illuderti…”.

 

Quante volte potremmo invece semplicemente valutare cosa può succedere al peggio, attrezzarci per accettare questa ipotesi, e poi volare con tutte le nostre energie verso il meglio che desideriamo veramente?

 

Ovunque tu abbia deciso di andare… goditi il viaggio!

 

 


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