Longevità felice – i rapporti interpersonali (sul lavoro)

Passi più tempo con i tuoi colleghi che con la tua famiglia? È normale. Non investi nella relazione e comunicazione interpersonale con i tuoi colleghi? Non è una strategia di longevità felice!

Dagli studi sulla longevità felice risulta infatti che l’importanza dei rapporti interpersonali è determinante sulla percezione della felicità nella nostra vita, la cosa interessante è che spesso le persone sottovalutano quanto possano fare per vivere al meglio questi rapporti.

Infatti, a volte sento dire:

Speriamo che le persone al lavoro oggi siano “in buona”

e così facendo mettiamo fuori di noi (precisamente dentro di loro: colleghi, capi, clienti, fornitori, soci…) la possibilità di avere una buona relazione, una giornata felice, una vita felice.

Altre volte, durante un coaching aziendale, sento dire “quello lì mi rovina la giornata”.

Ma scusami tanto: se è “quello lì” che ti rovina la giornata, tu che potere hai?

E soprattutto chi ha dato ad un altro il potere di rovinarci le nostre giornate?

 

Decidere di non avere potere è il primo, e più sicuro, passo per non averne.

 

Il nostro cervello quando fa qualcosa, lo fa sempre per avere un vantaggio, anche quando rinuncia al proprio potere, in questo caso:

VANTAGGIO: non dipende da me, quindi non devo fare niente di diverso

SVANTAGGIO: non dipende da me, quindi non conto niente!

RISULTATO: resta tutto come prima.

 

Se invece ci rendiamo conto di come, possiamo decidere che anche la qualità delle relazioni sul lavoro, che tanto incidono sulla nostra felicità e longevità, dipendono da noi, allora possiamo cominciare a notare cosa facciamo succedere continuamente, cioè come rinforziamo continuamente, e spesso inconsciamente, le nostre convinzioni sulle persone.

 

Se siamo convinti di lavorare con belle persone noteremo in automatico quello che fanno di bello (funziona come l’innamoramento) e ignoreremo ciò che fanno che non ci piace, se siamo invece convinti di lavorare con “brutte persone”, automaticamente noteremo ciò che fanno che non ci piace, rinforzando la nostra convinzione.

 

Ciò che decidiamo essere vero è ciò che renderemo, passo dopo passo, assolutamente vero.

 

Il nostro cervello funziona così, creando distorsioni e cancellazioni, mentre crea la mappa della realtà… che noi poi chiamiamo realtà!

 

Possiamo continuare a farlo SPERANDO che la buona sorte ci metta al fianco sul lavoro “persone belle”, oppure possiamo PRENDERE IL NOSTRO POTERE DI AGIRE sulle relazioni migliorando la nostra comunicazione interpersonale e AGENDO DIVERSAMENTE.

VANTAGGIO: mi rendo conto che dipende da me.

SVANTAGGIO: mi tocca fare qualcosa di diverso.

RISULTATO: le cose cambiano.

 

Se la fatica di andare d’accordo supera il gusto allora puoi fare due cose:

1. ti tieni i rapporti che non ti piacciono oppure

2. cambi gli strumenti che metti in gioco.

 

Per approfondire puoi leggere anche:

Longevità felice e vita privata (programmazione neuro linguistica)