Longevità felice – i rapporti interpersonali (nella vita privata)

Una separazione amorosa ha un effetto sulla felicità delle persone più della perdita di metà del proprio reddito.

Questo emerge dagli studi sulla longevità felice:  avere una buona gestione delle relazioni interpersonali è un fattore determinante per una vita felice.

Così è risaputo che le persone sposate (ovvero con una relazione stabile) vivono mediamente più a lungo e più felicemente di quelle non sposate.

Al tempo stesso nell’isola di Okinawa, dove vi sono nuclei di centenari molto in forma, oltre a mangiare e a muoversi in un certo modo, si creano relazioni tra le persone con caratteristiche precise. Vi sono persone che si conoscono e sono amiche da più di 80 anni!

Abbiamo già accennato all’ikigai, come “ragione d’essere”, “motivo di vita” che consente di avere una vita lunga e felice, oggi parliamo di come questa longevità felice sia legata anche alla nostra capacità di avere relazioni soddisfacenti, avere persone sulle quali contare nella vita.

Ma tu quanto investi nei rapporti interpersonali, e soprattutto come lo fai?

 

Quello che vedo, parlando con le persone, è che spesso non c’è consapevolezza del modo che utilizziamo per creare rapporti, relazioni con gli altri. È come dire: “mi viene spontaneo fare così, e visto che SONO FATTO COSì, se non funziona è colpa degli altri, della società, colpa mia…

 

Questo non è che ci aiuti molto a migliorare i rapporti con le altre persone normalmente, perché se teniamo come costante il nostro modo di fare e cambiamo solo le giustificazioni che ci diamo difficilmente FAREMO cose diverse, ed è quasi automatico che non avremo risultati diversi.

 

Visto che è qualcosa che facciamo naturalmente (il che a volte significa senza consapevolezza), possiamo continuare a farlo, dicendo che è “naturale”, oppure renderci conto che il modo nel quale lo facciamo ci porta a risultati completamente diversi da quelli desiderati.

 

Non tutti, ad esempio hanno notato come, quando siamo “innamorati” di una persona tendiamo a non vederne i difetti, il nostro cervello funziona così, cancellando e distorcendo creando una mappa della realtà, aumentando di molto le possibilità che qualcuno ci piaccia sempre di più o ci piaccia sempre di meno.

 

Questa NON è la REALTA’, è la nostra MAPPA, ma per noi è come se fosse la realtà, quindi chi è che ha il potere di innamorarsi o disinnamorarsi di qualcuno? 😉

 

Come al solito, credo che, al di là delle teorie (più o meno carine e/o affascinanti) quello che conta sia ciò che poi FACCIAMO.

 

Ma per fare dobbiamo renderci conto che possiamo SCEGLIERE di FARE

 

Possiamo scegliere la via “facile”, quella nella quale non dobbiamo fare niente, e se le persone sono nostre amiche o no dipende da loro.

SVANTAGGIO: noi non abbiamo potere.

VANTAGGIO: non dobbiamo fare niente.

RISULTATO: tutto rimarrà così come ora.

 

Oppure possiamo scegliere la via impegnativa, quella nella quale ci tocca agire, metterci in gioco, che è anche la via nella quale possiamo determinare cosa succederà.

 

SVANTAGGIO: ci tocca agire, fare qualcosa di diverso.

VANTAGGIO: riprendiamo il potere nelle nostre relazioni.

RISULTATO: succederanno cose diverse.

 

Certo che dopo aver agito molte volte, e magari senza i risultati che volevamo, le persone a volte si richiudono in loro stesse, decise a stare “da sole” piuttosto che a soffrire di nuovo.

 

Giusto!  Infatti non serve continuare a mettere in campo sempre la stessa strategia, se si vede che non funziona, ma la buona notizia è che si possono imparare nuove strategie, e che queste funzionano.

 

Clicca qui per capire meglio cos’è l’ikigai