Il tempo per sognare sul lavoro con la PNL

Spesso nelle aziende sento dire la famosa frase “non ho tempo”. Che dovrebbe essere vietata per legge, in quanto fa male a tutti. Fa male a chi lo dice, perché lo sminuisce, fa male a chi viene detta, perché crea un ostacolo invalicabile, fa male all’organizzazione entro la quale lavoro, perché non permette una vera pianificazione delle attività.

 

Quindi cosa dobbiamo fare? Dire che abbiamo sempre tempo? Lavorare 20 ore al giorno?

 

Una delle cose che rende il tempo prezioso è proprio il fatto che sia limitato, e che non sia accantonabile. Quindi è ovvio che non ne abbiamo all’infinito, ma questo non è un problema, anzi è lo stimolo per viverlo al meglio, capendo cosa farne al meglio.

 

“Se non ti dai le tue priorità ci sarà qualcuno che ti darà le sue” recita uno slogan della gestione del tempo. E quindi? Quindi è fondamentale, per utilizzare al meglio questa risorsa fermarsi un attimo e verificare come vogliamo impiegarla.

 

Pianificare le attività è quanto di più prezioso possiamo fare, solo che, spesso quando ci sono tante cose da fare, entriamo in una modalità frenetico-maniacale che non ci consente la miglior lucidità possibile, e quindi che non aiuta.

 

A cosa ci dovrebbe servire il tempo se non a realizzare le cose che desideriamo (noi o l’organizzazione per la quale lavoriamo). Allora è determinante sapere cosa devo fare (ma forse è meglio sapere cosa devo ottenere grazie a ciò che ho fatto), quindi se non lo so, posso chiedere al mio responsabile. Se lavoro da solo, o con una buona autonomia gestionale, posso chiederlo a me stesso.

 

In entrambi i casi è bene fermarci, prenderci le nostre respons-abilità (ovvero le famose abilità di dare una risposta), chiedere quali obiettivi ci viene richiesto di raggiungere o quali obiettivi vogliamo raggiungere. La tanto citata frase “un obiettivo è un sogno con una scadenza” ci ricorda di trovare il tempo per “sognare”, per dedicarci a ciò che ci sta a cuore più di tutto, per trasformarlo in un obiettivo da raggiungere.

 

Quando abbiamo individuato un po’ di obiettivi è bene metterli in ordine di priorità, ricordandoci che noi abbiamo scelto di essere lì. Non è un obbligo (per approfondire questo concetto magari puoi leggere qui… ) e sapere che non stiamo facendo qualcosa perché abbiamo SCELTO di dare priorità a qualcos’altro è molto diverso dal sentirsi male perché non riusciamo a fare TUTTO!

 

Mantenere la consapevolezza del nostro potere e dei nostri limiti di esseri umani è un ottimo punto di partenza per una vita lavorativa FELICE!

Link all’articolo (Tempo pazzerello… )