Testimonial – l’esperienza diretta di Stefano

testimonial Paolo Svegli

Ciao Paolo! La foto migliore che ti posso mandare è questa ridente! Tre anni fa le cose erano molto diverse… e quei visi sorridenti ci sono anche grazie a quanto tu mi abbia fatto riflettere e quanto ancora mi aiuterai a farlo…
-Stefano-

L’articolo di oggi è un “GUEST POST”.

Come nei migliori talk show, cedo la poltrona a Stefano Mazzoni, un caro amico e compagno di viaggio, che oggi si è messo il vestito da “testimonial”, per raccontarci la sua esperienza:
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Ieri mi ha fermato la polizia

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Penso che quasi tutti conoscano la storia cinese del contadino che perse il cavallo (se tu non la conosci la trovi qui).
In questa storia si vede come gli eventi della nostra vita si possono etichettare come sfortuna o fortuna a seconda di cosa “succede dopo”, di come il susseguirsi degli eventi cambi la nostra percezione di ciò che è stato un evento fortunato o sfortunato.

Le “storie sagge” mi piacciono molto, ma quello che mi piace ancora di più è riuscire a portarle nella nostra quotidianità…

L’altro giorno mi ha fermato la polizia, ero in ritardo e avevo fatto un sorpasso in moto non proprio a norma di codice della strada.
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Fortuna o sfortuna? (la storia originale)

fortuna-sfortuna

Narra Huai Nan Zi:

Un vecchio perse il suo cavallo.
I suoi amici lo confortarono.
Il vecchio disse: “chi può dire se sia una fortuna o una sfortuna?”.
Alcuni mesi dopo il suo cavallo tornò portando una mandria di cavalli selvatici.
I suoi amici si congratularono con lui.
Egli disse: “chi può dire se sia una fortuna o una sfortuna?”.
Egli prosperò grazie a quel gran numero di cavalli di pregio. Suo figlio amava cavalcarli, ma un giorno cadde da cavallo e si fratturò il bacino.
I suoi amici lo confortarono.
Il vecchio uomo disse: “chi può dire se sia una fortuna o una sfortuna?”.
Un anno dopo truppe straniere invasero i confini. Molti uomini giovani, abili e forti morirono nei combattimenti. Suo figlio invece si salvò perché era claudicante.

Lo sapevo!…

Prima di imparare ad andare in bici senza mani occorre imparare ad andare in bici

Banale vero?

Peccato che ogni tanto veda persone che provano a fare le cose più difficili senza avere la pazienza di allenarsi a fare quelle più facili.
Il risultato è spesso rovinoso e la cosa peggiore non sono i “lividi” rimediati, ma il fatto che poi queste persone usino quell’esperienza per dire: “Hai visto? Lo sapevo! Non si può pretendere di cambiare, ognuno è fatto a suo modo!”

…quanto ci piace dire “LO SAPEVO”… Leggi tutto “Lo sapevo!…”