Pensa positivo …e mettilo in pratica!

Era un po’ che ci pensavo, RCB, radio storica della Romagna si era trasferita a Faenza, aveva un motto (pay off direbbero quelli che “parlano raffinato”) che sento mio da sempre “Pensa Positivo”… quindi?

Quindi appena c’è stata l’occasione ci siamo “fiondati” subito in un bell’accordo di collaborazione, di partnership proprio direi… e così eccomi qua, in radio, di nuovo.

Sarò presente all’interno della trasmissione delle 9 della mattina, quella “di punta”, quella che si intitola proprio “Pensa Positivo”…

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…e lo farò con uno spazio che si intitola “Pensa Positivo …e mettilo in pratica!”.

Sì, perché anche questo lo dico da anni, è meglio sapere 3 cose e metterle in pratica che saperne 100 e applicarne solo una. Allo stesso modo lo vedo tutti i giorni nel mio lavoro tra la gente, nelle aziende, avere 100 idee e realizzarne 1 produce molti meno risultati che avere 3 idee e metterle in pratica.

Quindi l’obiettivo del mio intervento in radio è quello, in pochi minuti con strumenti di coaching e di pnl, fornire spunti (qualcuno direbbe aSpunti) per fare un pensiero positivo e poi metterlo in pratica, metterlo nella quotidianità, fino a farlo diventare un’abitudine, fino a metterlo nei muscoli…

Perché è questo che poi fa la differenza, che trasforma la nostra vita, un passo dopo l’altro, in qualcosa che assomiglia alla vita che desideriamo, che trasforma noi stessi, un passo dopo l’altro, nella persona che vogliamo essere!

Puoi pensare che non si può fare, e non lo farai, o pensare positivo e cominciare a metterlo in pratica (ad esempio sintonizzandoti su RCB www.radiorcb.it… e poi magari scoprire un po’ alla volta che mettere in pratica pensieri positivi porta a risultati molto positivi… e può essere anche molto piacevole!

Tutti i giorni intorno alle 10…

La programmazione neuro linguistica e le auto con più di 300 cavalli…

Lo cito sempre come esempio: la PNL è uno strumento potente, ed è come guidare una macchina da 300 cavalli, hai molto potere, devi usarlo con molta responsabilità.

Avevo avuto occasione di guidarne una tempo fa (vedi “Realizzare i sogni degli altri ti fa realizzare i tuoi”“), ma per strada, senza poter fare grandi “numeri”.

Poterla guidare in una situazione di sicurezza mi ha dato l’opportunità di divertirmi e di migliorare quella sensibilità importante quando “le gomme cominciano a scivolare”…

Scopri che non puoi schiacciare il pedale dell’acceleratore con la stessa disinvoltura con cui lo fai normalmente, e che lo sterzo cambia le risposte che ottieni…

E la metafora è precisissima, se hai per le mani strumenti potenti, come la programmazione neuro linguistica non puoi usarli con gli altri senza un’attenzione speciale, un etica precisa, un rispetto per le persone che hai intorno… se no rischi di fare danni, agli altri e anche a te!

Esattamente come con una macchina da oltre 300 cavalli (e senza elettronica)…

Quindi puoi sempre scegliere se fare a meno di tutto quel potere, o imparare ad usarlo per il tuo bene e quello delle persone intorno a te.

A proposito, se ti piace l’idea di fare un corso di guida sicura che usa anche questo mezzo, la prossima data è il 14 di giugno, il costo è 270 euro, posti limitati, quindi prenotati mandando una email a info@paolosvegli.it.

Puoi scegliere se fare la mattina 9-13 o il pomeriggio 14-18, ci sono diversi esercizi, prima con la Subaru 4×4 da 200 cv poi con la Mustang che vedi in azione sotto…

Coltivare la responsabilità e l’approccio di apprendimento nei giovani.

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Einstein diceva: “la cosa più importante è quella di non smettere mai di farsi domande”, in altri termini ci consigliava di non smettere mai di imparare.

Ma qual è l’atteggiamento giusto per continuare sempre ad imparare?
Oltre ad essere curiosi è bene sviluppare un sano senso del “fallimento costruttivo”, ovvero: “posso accettare di non ottenere quanto desidero da ciò che metto in atto, ma non posso non metterlo in atto per vedere se funziona”.

Ovviamente per essere sano questo senso di “fallimento costruttivo” deve aver stimato il rischio insito nell’esperienza che mi accingo a fare. Ma quante volte vediamo persone in preda all’immobilismo derivante dal concetto di non dover fare errori. Credo che sia importante imparare ad accettare di fare errori, per imparare a crescere, troppe volte ci chiediamo “e se sbaglio?”, mentre sento poca gente chiedersi “e se non sbaglio mai?”.

Se non sbagliamo mai stiamo tenendo in piedi un sistema pieno di sprechi, un sistema che ci sta facendo andare molto più piano di quello che possiamo esprimere veramente.

Spesso si ha paura di fare esperienze fallimentari, ma la soluzione non sta nell’evitare di fare esperienze che potrebbero non andare come desideriamo (detti da alcuni appunto “fallimenti”) ma nel capire che è normale, anzi è proprio SANO fallire, ovvero non riuscire. Infatti se superiamo il nostro limite abbiamo capito dov’è il nostro limite e possiamo apprendere come migliorare. (v. il concetto di imparare delle esperienze in osa sognare)

Quindi possiamo permetterci di sbagliare proprio per capire fino a dove ci possiamo spingere, e questo è buono.

Imparare a sbagliare significa capire come, quando, quanto è una buona idea concederci di fare errori… e tu, quali errori ti stai concedendo di fare?

Quali tuoi limiti stai decidendo di sfidare?

Perché se non abbiamo noi questo atteggiamento di crescita, non lo trasmetteremo ai più giovani, anzi gli continueremo a dire di “stare attenti a non sbagliare”, e il modo più sicuro di non sbagliare è solo quello di “non fare”.

Quindi, che tu lo faccia per i giovani che hai attorno a te, o che tu lo faccia per te, continua a sfidare i tuoi limiti, ad accettare di fare errori, ma a non accettare che tutto rimanga così, per la semplice paura di sbagliare.

Benessere per il tuo successo

 

“Se dici ai tuoi dipendenti cosa fare gli togli la possibilità di crescere”.

Dirigente Toyota.

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Come è scritto molto bene in “Coaching Aziendale” al capitolo sulla responsabilità (che include il percorso di delega efficace) dire ai nostri collaboratori cosa devono fare ci garantisce che il compito verrà svolto al meglio, ma abituare i nostri collaboratori a ricevere sempre ordini precisi farà si che in mancanza di ordini si “aspetti che ci dicano cosa fare”.

In questo caso questo tipo di indicazione creerà un squadra di bravi esecutori, ma non certo un team in grado di creare soluzioni, di prendere iniziative, di proporre nuovi modi di affrontare e risolvere nuove problematiche.

È stato calcolato che chi studia impara ad usare tecnologie che diventano obsolete prima che termini il proprio programma di studi.

In un mondo dove tutto cambia molto velocemente è molto più importante insegnare al nostro team come apprendere piuttosto che a fare bene il “loro compito”.

Quanto benessere darà questo approccio alle persone con le quali lavori e alla tua impresa? Quanto stai investendo in questo?

Il tuo coach del benessere in azienda.

Quando ti vengono le idee migliori?

teamcreativo

Le idee migliori ti vengono quando sei ispirato o quando sei arrabbiato?

E come pensi che funzioni per i tuoi dipendenti?

 

 

 

 

 

Se siamo imprenditori o comunque gestiamo il nostro business, sappiamo quanto è importante avere buone idee per fare prosperare la nostra attività: un nuovo prodotto, una pubblicità efficace, un nuovo servizio, un modo più accattivante di proporre un nostro servizio…

A volte le idee ci vengono, ma ti sei mai fermato a capire come avviene questo processo di creatività? È quando ti senti frustrato, non valorizzato, abbattuto che generi le migliori idee o quando ti senti apprezzato, entusiasta per quello che fai, fiero del tuo lavoro che riesci a dare il meglio di te?

La programmazione neuro linguistica ci mette in condizione di individuare le caratteristiche di questi momenti e anche di poterli ricreare. Non solo, è possibile studiare come mettere i tuoi collaboratori in questo stato “generativo”, in modo che siano in grado di dare il meglio.

Creare le condizioni nelle quali le buone idee siano sempre a portata di mano è fondamentale per il successo di un’azienda. Quanto stai investendo in questo?.

Il tuo coach del benessere in azienda.