Non è spontaneo!

Estratto della trasmissione su radio RCB  “Pensa positivo e mettilo in pratica”

Puntata n.31 del 21 luglio 2014.

Ciao!

Come è andata nel nuovo uso del tuo corpo?
Sorridere quando siamo nei guai, o assumere posture sicure quando ci sentiamo insicuri, o respirare profondamente e lentamente quando siamo agitati…

Qualcuno lo ha fatto e ha già tratto il vantaggio immediato di queste pratiche, qualcuno non lo ha fatto, e ha giustificato la propria scelta di non agire dicendo: “non è spontaneo!”.
spontaneita

Ebbene sì, non è spontaneo, non è quello che facciamo già, anche perché se già lo fosse non ci servirebbe a niente impararlo, lo sapremmo già fare!

Ma cosa vuole dire spontaneo? Perché ogni tanto ci poniamo questo limite della spontaneità e ogni tanto invece ce ne freghiamo bellamente?

È spontaneo mangiare con la forchetta? O abbiamo imparato? È spontaneo chiedere per favore le cose? O ci è stato insegnato a farlo (e qualcuno ancora sta imparando). È spontaneo attraversare sulle strisce, masticare con la bocca chiusa, tenere la destra quando guidiamo…

Molte delle cose che oggi ci vengono più o meno spontanee una volta non lo erano, ed in altre culture non lo sono proprio (ad esempio se guidi tenendo la destra in Inghilterra o in Giappone rischi di farti molto male…)

Quindi ciò che diciamo essere “naturale” e “spontaneo” in realtà dipende da forti condizionamenti e faremmo meglio a chiamarlo semplicemente “abitudine acquisita”.

Il punto non è se qualcosa lo sentiamo come spontaneo o no, il punto è se quel comportamento ci aiuta a vivere meglio o no.

Quando ci togliamo l’alibi di fare cose “non buone” in quanto “non spontanee” allora possiamo allenarci con più dedizione a qualcosa che all’inizio è difficile, facendolo diventare sempre più facile, sempre più spontaneo e automatico, migliorando la qualità della nostra vita.

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
…godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!

Ciao! Alla prossima!

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