…è impossibile?

Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”

Puntata n.63 del 4 settembre 2014.

Impossibile è ciò che pensano tutti fino a che arriva qualcuno che dimostra che si può fare.

In effetti, quando ci troviamo di fronte ad una situazione se diciamo che è impossibile risolverla allora sposteremo le nostre energie a trovare i motivi per cui è impossibile, ci chiederemo “perché questa cosa è impossibile?” e troveremo una serie di motivi che ci giustificano nel nostro rinunciare.

impossibile
Riduciamo il dolore della rinuncia, aumentiamo il piacere dello stare fermi, infatti se è impossibile perché darsi la pena di agire per cambiare?

Ci dimentichiamo che ciò che è ritenuto impossibile da alcuni è ritenuto possibile da altri che si stanno organizzando per riuscirlo a fare, o addirittura lo stanno già facendo…

Ci dimentichiamo che usando diversamente le nostre risorse potremo anche noi accedere a nuove possibilità.

Ci dimentichiamo che quello che non si può riuscire a fare ora, con le risorse che abbiamo e la situazione in cui siamo, può diventare possibile in futuro, se oggi lavoro sulle mie risorse.

L’unico modo per essere certi di non riuscire mai a fare una cosa è decidere che questa cosa è impossibile.

Ad esempio se penso che sia impossibile per me oggi riuscire ad ottenere un certo lavoro perché non ho le qualità necessarie, ad esempio non so l’inglese, non so usare il computer, non ho esperienza commerciale, posso decidere che è impossibile e non fare niente (il che lo renderà impossibile), oppure cominciare a studiare l’inglese, e nel tempo vedere come questo rende “più possibile” il fatto di riuscire.

Abbiamo più possibilità di quelle che a volte ci mettiamo in condizione di vedere, quindi possiamo cominciare a chiederci: “quante altre cose che desidero veramente nella mia vita sono possibili?”. “Cosa mi serve per avvicinarmi?” e agire, un passo alla volta, in quella direzione.

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
…godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!

Ciao! Alla prossima!

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Le convinzioni si autoalimentano

Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”

Puntata n.60 del 1 settembre 2014.

Hai visto quali convinzioni hai?

Ci sarà chi ha visto di avere la convinzione di essere una persona fortunata, altri che sono convinti di essere sfortunati, qualcuno è convinto di essere bello e qualcuno brutto… e così via…

Il punto è che ciò di cui siamo convinti tende ad auto alimentarsi, quindi se una persona è convinta di essere intelligente e la gente sorride quando parla, questa persona pensa: “Stanno ammirando l’acutezza della mia osservazione”, e si sente ancora più intelligente. Ma se è convinta di essere poco intelligente o di non dire mai niente di interessante, nel momento nel quale parlando vedesse qualcuno che sorride, penserà: “Ecco, ridono di me, perché ho detto qualcosa di banale o di stupido”…

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Quindi la nostra convinzione di base tende ad autoalimentarsi, anche perché ci piace sentirci sicuri, ci piace dire che sappiamo come siamo fatti, e quindi, che sia bella o brutta la convinzione su di noi, se qualcuno anche ci dicesse che siamo più intelligenti di come pensiamo, spesso le persone insistono dicendo: “Vuoi che non lo sappia come sono fatto? Mi conosco. So che non ci riesco!”.

Quante volte mi capita di sentirlo dire: “So che non ci riesco“. Potremmo, con un pelo più di consapevolezza dire semplicemente: “Non ho voglia di sfidare questo mio limite”.

Il tutto solo perché ci piace avere ragione, e se sono convito di essere fatto in un certo modo ne va della mia identità, dell’immagine che ho di me stesso.

Quindi, ad esempio, se sono convinto di essere bravo ad usare il computer, ne farò di tutti i colori pur di riuscire a dimostrarmi che è così, proverò tutte le maniere per riuscire a risolvere un problema, perché se no devo mettere in discussione la mia immagine, ciò che penso di me.

Prova ad immaginare invece quanto mi impegnerò se sono convinto di non essere capace…

Riesci a capire ora quanto diventa importante conoscere le nostre convinzioni sull’immagine che abbiamo di noi?

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
…godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!

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Le domande quotidiane per…

Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”

Puntata n.56 del 25 agosto 2014.

the-thinker-rodinMi è stato chiesto se ci sono delle domande che più di altre sarebbe bene ricordare di farsi, tutti i giorni per abituarci a tenere il nostro pensiero dove vogliamo che stia e dove funziona meglio, bene, ho trovato questa lista che molti anni fa ho elaborato a partire da un lavoro di Anthony Robbins.

Se mi trovo ad affrontare un problema può essere una buona idea partire chiedendosi:
“Cosa c’è di buono in questa cosa che mi è successa?”

ma anche
“Cosa posso fare per migliorare questa situazione?”

e
“Cosa posso imparare da questa vicenda?”

inoltre
“Cosa sono disposto a fare perché questa situazione diventi come la desidero?”

e
“Cosa sono disposto a non fare più perché questa situazione diventi come la desidero?”

Infine non dimentichiamo mai di metterci un po’ di piacere, quindi:
“Come posso rendere il più piacevole possibile il percorso per arrivare dove desidero?”

Queste le domande per affrontare un problema, mentre vi sono domande che è bene farsi la mattina e altre che è bene farsi la sera, la selezione è questa:

Domande del mattino:

“Che cosa nella mia vita, oggi mi rende più felice?”
“Di che cosa nella mia vita, oggi posso essere più grato?”

Domande della sera:

“Che cosa ho imparato oggi?”
“Che cosa ho dato agli altri oggi?”
“In che misura oggi ho contribuito ad aumentare la qualità della mia vita?”.

Ricordati che le domande ci portano dove vogliamo stare, e prima di addormentarci o appena svegli forse è più importante, ma anche funzionale, rilassarci con un sorriso piuttosto che innervosirci con un problema.

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
…godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!

Ciao! Alla prossima!

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Spacchi pietre o costruisci cattedrali?

Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”

Puntata n.45 del 11 agosto 2014.

cattedraleTre persone erano al lavoro in un cantiere edile.
Avevano il medesimo compito, ma quando gli fu chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse.

“Spacco pietre” rispose il primo.
“Mi guadagno da vivere” rispose il secondo.
“Partecipo alla costruzione di una cattedrale” disse il terzo.

Tu quale dei tre vorresti essere?
Ripeto: facevano tutti e tre le stesse cose nello stesso posto. Eppure uno spaccava pietre e uno costruiva cattedrali.

Abbiamo detto che il nostro cervello non riesce a tenere conto di tutto quello che succede là fuori, e che quindi semplifica, selezionando solo alcune cose su cui concentrarsi, questa poi la chiamiamo “realtà”, dimenticandoci che invece è una delle “realtà” possibili.

Possiamo lamentarci perché è finita una bella esperienza, o essere felici di averla vissuta.

Possiamo arrabbiarci perché piove o essere felici perché l’orto si innaffia da solo…

Nelle serate che faccio in giro faccio fare spesso questo esercizio: “Pensa alla casa dove vivi”. Facciamolo anche adesso, prenditi due secondi e pensa alla tua casa.
Ok, tutti siete convinti di aver pensato alla vostra casa, mentre in realtà avete pensato ad una parte della vostra casa, qualcuno ha visto l’ingresso, qualcuno la cucina, qualcuno il mobile nuovo, qualcun altro quell’angolo in disordine…

Non possiamo pretendere di vedere tutta la nostra casa, di averla tutta sotto controllo, è la cosa buffa è che a volte ci illudiamo di avere sotto controllo addirittura la nostra vita, la cosiddetta “realtà”.

Quando capiamo che la realtà che viviamo è solo quel piccolo pezzo di vita che decidiamo di notare, come se fosse più importante del resto, allora possiamo cominciare a capire che possiamo scegliere in ogni momento se vivere il tram tram quotidiano o la nostra favola, se spaccare pietre o costruire cattedrali.

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
…godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!

Ciao! Alla prossima!

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