L’assertività

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Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”

Puntata n.88 del 9 ottobre 2014.

Immagina di essere al supermercato a fare la fila alla cassa, sei in ritardo, hai il carrello pieno e noti che una signora, con il carrello pieno quanto il tuo è arrivata dopo di te e si mette a chiacchierare con la signora davanti a te in fila…

Passa un minuto, due, la fila si muove e la seconda signora sembra proprio intenzionata a stare lì, davanti a te, con la sua amica e chiacchierando sembra proprio che voglia passarti davanti…

Che fai?

Pensi: “Vabbè, cosa ci posso fare, la gente è maleducata, vuoi che mi metta a litigare per un posto in fila?” e lasci stare?

O scatti come un puma e sbotti un: “Ehi! Ma non si fa più la fila!?”

A me questo esempio per l’assertività piace moltissimo, credo che sia perfetto in quanto ci fa capire come a volte vediamo solo i due estremi delle reazioni possibili, ovvero o faccio rispettare i miei diritti con le unghie e i denti, o se no me li calpestano.

Essere assertivi in realtà significa proprio saper fare rispettare il nostro punto di vista, senza ansia e senza prevaricare gli altri.

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In realtà ci sono molte situazioni dove sperimentare la nostra assertività: in famiglia, sul lavoro, con gli amici, nei rapporti con le istituzioni…
Saper fare o ricevere un complimento, saper sostenere una nostra idea, saper fare o ricevere una critica… credo che ci sia sempre modo di dire qualunque cosa a chiunque, a patto che sappiamo trovare il modo di farlo… e noi vedremo che il modo si può sempre trovare, allenandoci a farlo diventare il nostro nuovo automatismo, per aumentare la qualità della nostra vita.

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
…godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!

Ciao! Alla prossima!

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Ristrutturare le convinzioni

Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”

Puntata n.77 del 23 settembre 2014.

Come si mangia un elefante? Un boccone alla volta.

ristrutturare-convinzioni

Questo è un proverbio africano, che ho citato anche nel mio ultimo libro “Aspunti per il tuo viaggio”. In effetti mi capita spesso di incontrare persone per le quali o sei totalmente capace di fare una cosa o sei totalmente incapace.

In realtà non c’è nessuno totalmente incapace, ma non c’è nemmeno nessuno che possa affermare di essere capace di fare tutto tutto tutto… e questo direi che si può applicare ad ogni persona in ogni contesto…

Quindi uno degli strumenti che abbiamo per modificare più facilmente una nostra convinzione limitante è renderci conto che è una visione estrema della realtà.
Certo, posso dire “Non sono una persona coraggiosa, ho paura delle novità“. Ma posso cominciare a ristrutturare quest’affermazione notando in quali ambiti mi comporto così, e contemporaneamente vedendo che ci sono ambiti della mia vita nei quali mi comporto in modo diverso.

Se non fossi coraggioso, non sarei coraggioso mai, e se non sono coraggioso mai non farò niente quando sento la paura di qualcosa di nuovo… Ma se so che alcune volte sono meno coraggioso di altre, mentre ci sono situazioni dove mi sono messo in azione ed ho ottenuto buoni risultati, superando l’iniziale disagio di una novità, so che posso farlo, e so anche che è normale non essere subito a mio agio.

In sostanza comincio già a collegarmi con la parte di me che è in grado, comincio già a sentire questo fastidio come il preludio al cambiamento, e non come il preludio al ritiro e alle giustificazioni.

Lo stesso metodo lo possiamo applicare sempre alla convinzione limitante: “Non sono abbastanza preparato per…” (e qui mettici quello che vorresti fare, ma non stai ancora facendo). Infatti posso dire: “E’ vero che in alcune aree non sono preparato, ma di quante aree di competenza è composta quest’attività?”.

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
…godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!

Ciao! Alla prossima!

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Mi dai un parere?

Ciao! Da un po’ di tempo partecipo con piacere alla trasmissione “Pensa Positivo …e mettilo in pratica!” di Radio RCB.

Visto che non faccio il DJ nè lo speaker di professione, se ti va, ti chiedo un parere: qui sotto ho messo tre interventi che sono andati in onda di circa 2 minuti l’uno, molto molto diversi tra loro.
Vorrei che tu le ascoltassi e mi dicessi che ne pensi!

Dopo averle ascoltate tutte e tre, scrivimi nei commenti, o su facebook, o a info@paolosvegli.it, qual’è la tua preferita.

E se le dovessi mettere in ordine di gradimento, quale sarebbe la prima? E quale l’ultima?
Se vuoi puoi aggiungere qual’è quella che ti ha dato una scossa, una vibrazione positiva, uno spunto su cui riflettere…e perché?

Grazie!

Ti auguro una fantastica giornata!

Qual è la convinzione più vera?

Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”

Puntata n.68 del 11 settembre 2014.

In Inghilterra hanno fatto questa ricerca su 8000 dipendenti pubblici e hanno notato che il rischio cardiaco era statisticamente superiore nelle persone che si sentivano soggette a mobbing.

Il mobbing era quello percepito, il rischio cardiaco era reale.

Se il mio capo mi tratta male è perché ce l’ha con me o perché ha problemi lui? A seconda di quale convinzione scelgo il mio cuore starà meglio o peggio…

Non esistono convinzioni più vere di altre, esistono solo convinzioni che mi portano ad ottenere risultati di un tipo o di un altro.

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La crisi implica che le persone hanno meno soldi e quindi compreranno di meno quello che ho da offrirgli e quindi io soffrirò economicamente? O implica che le persone saranno più attente a come spendono i loro soldi e quindi se gli propongo soluzioni mirate alle loro esigenze compreranno di più da me?

Se decido che è vera la prima cosa posso farci se non prepararmi a giorni grami, se è vera la seconda allora posso mettermi subito a pensare a come migliorare il mio lavoro in funzione delle nuove esigenze dei clienti.

La mia salute dipende dalla fortuna di avere i giusti geni? O sono in grado di garantirmela con le mie scelte di tutti i giorni?

Se decido che è vera la prima il risultato sarà non fare nulla per la mia salute, tanto non serve, se decido che è vera la seconda il risultato sarà fare scelte quotidiane che mi portano verso un maggior benessere.

In una situazione il mio futuro dipende dal caso, nell’altra dipende da me. È vero? Non lo so, e sfido chiunque a dimostrarmelo, quello che è vero è che se sento che il mio futuro dipende da me vivo meglio da subito, e quello che è dimostrato è che chi vive felice ha anche migliori difese immunitarie…

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
…godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!

Ciao! Alla prossima!

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Eccitanti o calmanti?

Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”

Puntata n.67 del 10 settembre 2014.

Una volta è stato fatto questo esperimento: ad un gruppo di persone è stato somministrato un eccitante, dicendo loro che era un calmante, mentre ad un altro gruppo è stato dato un calmante dicendo loro che era un eccitante.

Il risultato è stato che oltre metà delle persone di entrambi i gruppi hanno manifestato comportamenti in linea con ciò che credevano gli fosse stato dato, anche se erano sostanze di tipo opposto rispetto a quelle che avevano realmente assunto.

Cosa ci dice tutto questo? Che noi reagiamo in funzione di ciò che crediamo stia realmente succedendo.

Quindi come abbiamo detto ciò di cui siamo convinti è sostenuto da riferimenti, e questi sono continuamente rinforzati dalle osservazioni che facciamo della realtà. Abbiamo anche visto che queste osservazioni si orientano e vanno a sostenere la convinzione che preferiamo.

Probabilmente se l’esperimento fosse stato condotto da loschi figuri, invece che da medici il risultato sarebbe stato diverso…

Un momento: ma come sapevano le persone che quelli erano medici e seri ricercatori scientifici, dato che non li avevano mai visti prima? I riferimenti che venivano osservati da loro (linguaggio, atteggiamento professionale, abbigliamento, ecc.) faceva sì che venissero percepiti come medici e quindi (in base ad un’altra convinzione condivisa da larga parte della popolazione) esperti di salute, informati e sinceri rispetto all’effetto delle sostanze che venivano loro somministrate.

Ogni riferimento ci può portare a rinforzare una convinzione o il suo contrario, per questo è una buona idea, prima di decidere cosa osservare, decidere quale convinzione è meglio avere.

Se sto lavorando con una persona è meglio che osservi quello che mi piace di lei per convincermi che lavoreremo bene insieme o quello che non mi piace, finendo con rinforzare la convinzione che non possiamo lavorare bene insieme?

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
…godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!

Ciao! Alla prossima!

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