Festeggia il tuo compleanno!

Oggi è il mio compleanno, e te lo voglio dire, te lo voglio dire perché penso che sia importante dirlo e festeggiarlo. Abbiamo fatto una bella festa sabato dentro la festa di Felicità Sostenibile, ma credo che farò ancora un paio (almeno) di cene, pranzi e festicciole varie per festeggiare il mio compleanno e ti consiglio di fare altrettanto. Non nel senso di festeggiare il mio, ma il tuo compleanno!

 

Ricordati che difficilmente gli altri ci vorranno bene se noi non ce ne vogliamo, e se noi ce ne vogliamo allora ci festeggiamo tanto e volentieri!

Quindi ricordati che sei importante, ricordati di festeggiarti, e se quest’anno non l’hai fatto o il tuo compleanno è lontano, prenditi il tempo per festeggiarti, per dimostrarti che ti vuoi bene.

 

Quindi fai quello che ti fa sentire bene!

 

Non credo sia necessario stordirsi di cibo e di alcool, magari possiamo invece regalarci qualcosa di buono e sano, tipo un po’ di tempo per noi, anche solo per una passeggiata, per goderci il sole che c’è (se c’è), e se no, per goderci la compagnia che c’è, e se non c’è, per goderci il fatto di esserci fatti un regalo.

 

Se ti piace l’idea comprati anche un regalo, ma fallo per bene, fallo incartare e fatti anche il biglietto con una dedica piena di amore, di rispetto, di stima… per te!

 

E se questa cosa ti sembra strana pensa se è più preoccupante fare cose strane o non fare cose che ti fanno sentire bene…

 

Ricordati di festeggiarti bene, facendo cose che ti fanno sentire bene e sarà più facile ricordati di te, ricordati che vali, che sei importante, che sei una persona straordinaria, capace di cose straordinarie, e, anche se ogni tanto fai delle cose stupide o brutte, tu sei una persona straordinaria e puoi sempre fare cose straordinarie!

 

La programmazione neuro linguistica è una disciplina al nostro servizio per riuscire ad amplificare ogni nostra competenza, sta a noi però decidere cosa vogliamo amplificare di ciò che abbiamo dentro di noi. Quindi è dalle nostre scelte che emergerà poi la persona che abbiamo deciso di essere e di nutrire.

 

Oggi è il mio compleanno e ne approfitto per fare gli auguri a tutti voi, e l’augurio più grande è quello di assomigliare ogni giorno di più a quella che nel vostro mondo chiamereste una persona straordinaria!

Dalla rabbia alla comprensione in 2 secondi

La moto da cross (dalla rabbia alla comprensione) Paolo Svegli

Estratto della trasmissione su radio RCB Pensa positivo e mettilo in pratica.

Puntata n.125 del 9 dicembre 2014.


Avevo 15 anni e una passione immensa: la moto!
Avevo una moto da trial, tutti i giorni mi andavo ad allenare con questa motoretta e mio babbo mi portava la domenica a fare le gare. Un giorno gli chiedo di portare la moto in montagna dove saremmo andati in ferie per 15 giorni, se non mi fossi allenato per 15 giorni sarebbe stato un problema, inoltre là c’erano dei posti fantastici per allenarsi.

Insomma, era perfetto andare con la macchina e il carrello porta moto tutti insieme in vacanza… secondo me. Mio padre però non la pensava allo stesso modo e mi disse di no. Ricordo ancora la litigata furiosa, poi presi la moto e mi andai ad allenare.

La moto da cross (dalla rabbia alla comprensione) Paolo Svegli

Tutto il tempo del mio allenamento continuavo a pensare che mio babbo era cattivo, che non aveva senso che mi avesse detto di no, che era ingiusto, che era egoista… fino al momento in cui, quasi come un flash mi è arrivato un pensiero… “E se si comportasse così perché non sta bene? In effetti di solito è disponibile con me e mi porta sempre alle gare, forse questo comportamento è dovuto ad un suo malessere… forse non sta bene…”.
Non so da dove arrivasse quel pensiero, in effetti mio padre non aveva mai avuto problemi di salute particolari, eppure, in 2 secondi passai da un’emozione di rabbia e risentimento nei suoi confronti a una di comprensione. Eh, sì, forse sta proprio male.

A cosa ci serve questa storia? A ricordarci che se le persone non si comportano come sembrerebbe logico a noi, forse c’è un motivo che noi non vediamo, e che se ci sintonizziamo su quella possibilità, riusciamo a vedere le persone sotto una diversa luce, e a poter aprire con loro un dialogo altrimenti impossibile.

Del resto, prova a farlo e vedi cosa succede: il vicino che ti parcheggia sempre nel tuo posto, o il capo che ti provoca, o la moglie, il figlio… ognuno può avere un motivo, anzi ce l’ha proprio. Non è detto che ci serva conoscerlo, solo pensare che c’è questo motivo ci consente di aprirci a nuove e migliori possibilità di relazione.
Ci fa venire in mente nuovi modi per approcciarci. Del resto, mi arrabbio nello stesso modo se so che ci metti 2 minuti ad aprirmi la porta perché stai chattando con un amica o se so che stai arrivando lentamente perché hai le stampelle?

Non conta che quello che ho immaginato sia reale, quello che conta è come ho ben disposto il mio stato d’animo e come mi sono attrezzato per andare a incontrare l’altro nel suo mondo.

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
Godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!
Ciao! Alla prossima!


Ascolta la traccia audio

Sintonizzarci con gli altri

Come interagire con gli altri: scimmie che si abbracciano

Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”.

Puntata n.122 del 2 dicembre 2014.

Una volta avevo un direttore commerciale che mi esortava a cogliere cosa mi piacesse negli altri, appena li incontravo. Devo dire che è un consiglio che mi è sempre tornato utile, e che alla fine, a furia di metterlo in pratica sempre è diventato un mio automatismo, un’abitudine che ormai non noto nemmeno più. Ma continua a funzionare.

Infatti abbiamo detto che per piacere agli altri, per riuscire a comunicare in modo efficace con loro è una buona idea che prima andiamo a conoscere il loro mondo, chiedendogli con curiosità com’è fatto, ascoltando con attenzione e utilizzando tutte le informazioni che otteniamo.

Per fare questo tutto parte dal “connetterci” con gli altri. È come un processo di sintonizzazione, che i pionieri di PNL vedevano fare ai comunicatori efficaci.

Connetterci con gli altri prevede una fase di ascolto, nella quale “leggo” il mio interlocutore: è lento? Veloce? parla piano, forte, ha una postura eretta, morbida, sorride molto, poco, parla di lavoro o di altro.

Come interagire con gli altri: scimmie che si abbracciano

Dopodiché, capito come è fatto chi ho di fronte, posso cominciare a spostarmi verso il suo mondo (vedremo nel dettaglio come) per ora ci basta capire che si può fare, e comincio a “sintonizzarmi”, a parlare la sua lingua, a usare il linguaggio del suo mondo, i gesti e le espressioni del suo mondo, toni e volumi del suo mondo.

Tutto questo diventa più facile se prima abbiamo fatto quel meraviglioso filtro che dicevamo, se abbiamo notato cosa ci piace di più di quella persona, perché questo ci aiuterà ad andare verso di lei con interesse e curiosità. Possono essere gli occhiali, l’accento, i vestiti, la gestualità, gli hobby, le parole che usa…

Per prima cosa, nell’operazione di sintonizzarci con gli altri, cominciamo a ricevere bene il segnale che mandano loro, sollecitandolo anche in modo che sia il più completo e articolato possibile, per far sì che poi sia più facile per noi poter trasmettere messaggi nello stesso linguaggio.

Quindi oggi comincia a guardare intorno a te, nota le situazioni dove comunicare è più difficile e chiediti cosa sai del mondo dei tuo interlocutore, e come puoi avere ancora più informazioni sulla sua mappa del mondo.

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
…godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!

Ciao! Alla prossima!

Ascolta la traccia audio

Vai a trovare gli altri nel loro mondo?

Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”.

Puntata n.121 del 1 dicembre 2014.

Se vogliamo piacere agli altri abbiamo visto che un modo molto semplice è quello di mostrarci uguali a loro, torneremo ancora sul fatto che mostrarci uguali non significa necessariamente esserlo, ma per ora concentriamoci solo su questo fatto: se gli altri ci percepiscono simili a loro, se sentono che la pensiamo come loro, che abbiamo i loro interessi e le loro passioni, allora gli piaceremo. Leggi tutto “Vai a trovare gli altri nel loro mondo?”