L’arte della persuasione

L'arte della persuasione

Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”.

Puntata n.133 del 24 dicembre 2014.


Benissimo, abbiamo visto come creare il rapport, ci siamo allenati ad ascoltare ed osservare gli altri, abbiamo vinto la naturale paura di essere scoperti e la consueta ritrosia a fare qualcosa di diverso rispetto alle nostre abitudini.

Fantastico! E ora?

E ora siamo sulla via di ciò che viene chiamata arte della persuasione, ovvero dopo che ho creato sintonia, andando a incontrare gli altri nel loro mondo, possiamo fare sì che le persone ci seguano a vedere il nostro!

Ribadisco per sicurezza, non si tratta di attirare nessuno in nessuna trappola, si tratta di portare gli altri a vedere le cose anche dal nostro punto di vista, mettendoli in condizione di cambiare idea.

I passaggi sono proprio questi: prima di tutto crei sintonia mediante un sano rispecchiamento, e quando l’altra persona si sente capita, cominci a guidare, come si dice tecnicamente, ossia cominci a portare le tue idee, i tuoi punti di vista.

Si tratta di fare una manovra che consente di accogliere il punto di vista dell’altro e poi aggiungere il nostro.
Ad esempio, potremmo dire: “Sono d’accordo con te che il mare è un posto molto piacevole e rilassante dove prendere il sole e incontrare amici, e ultimamente stanno nascendo posti in collina che consentono di rilassarsi giocando con gli amici, prendendo il sole e anche facendo un bel bagno, e senza rischiare di fare la coda nel traffico!”.

L'arte della persuasione

Mi raccomando, è una E la congiunzione tra le due frasi, non un MA, che abbiamo già visto cancella tutto quello che abbiamo detto prima.

Quindi cominciamo a guidare il nostro interlocutore verso il nostro punto di vista, ma mantenendo un’attenzione assoluta sui suoi messaggi.

Infatti se notassimo una chiusura del corpo, un brusco ritrarsi, o un cambio importante di espressione facciale dovremmo subito smettere di guidare e tornare a rispecchiare, entrando ancora un po’ nel mondo dell’altro e capendo un po’ meglio com’è fatto.

Ad esempio chiedendo: “Cosa rende il mare assolutamente unico per te? Quali sono le caratteristiche fondamentali di quest’esperienza per te?”. Mandando segnali di rispecchiamento e sintonia durante le risposta e utilizzando queste ulteriori informazioni per guidare.

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
Godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!
Ciao! Alla prossima!


Ascolta la traccia audio della puntata qui sotto:

Specchiamoci e rapportiamoci!

Estratto della trasmissione su radio RCB Pensa positivo e mettilo in pratica.

Puntata n.127 dell’11 Dicembre 2014.


Ero in treno, stavo tornando da un viaggio di lavoro e avevo giacca e cravatta, scarpa con suola di cuoio, un trolley e una valigetta.

Ad un certo momento prendo dalla valigetta una mela e delle mandorle e mi metto a fare merenda. C’era un tipo sui quarant’anni, giacca e cravatta, che mi guardava. Io l’ho ignorato e ho finito di mangiare la mia mela e le mandorle. Poi quando alzo lo sguardo lui mi fa: “Ci riesce spesso?”.
E io dico: “A fare che?”.
“A mangiare così, perché sa, noi che siamo sempre in giro per lavoro, spesso finiamo a mangiare poco sano, un panino qui, una cena tardi lì…”
Insomma ci mettiamo a parlare e dopo poco sapevo metà della sua vita: che era di origine calabrese, che viveva con la famiglia a Udine, che faceva l’agente per la Solari Udine, che aveva tre figli…

Perché secondo te mi ha raccontato la sua vita, visto che ero un perfetto sconosciuto per lui?

specchiamoci

Solo perché ha visto in me “uno come lui”! Pensi che sarebbe stato lo stesso se avessi avuto vent’anni in più o in meno, e la tipica attrezzatura da turista?

Quando vediamo qualcuno vestito come noi, che fa quello che facciamo noi, o che faremmo se fossimo in condizione di farlo, allora ci sentiamo in sintonia automatica.

È come quando incontriamo un italiano in un aeroporto dall’altra parte del mondo, ci sentiamo già amici, autorizzati ad attaccare bottone, chiedere informazioni, dare pareri… mentre lo stesso italiano incontrato al bar sotto casa lo ignoreremmo in quanto catalogato come “sconosciuto”.

Quindi cos’è che funziona per mandare questi messaggi di sintonizzazione che fanno sentire bene gli altri con noi e fanno sentire a noi cosa provano loro? Semplicemente fare quello che fanno loro.

“When you are in Rome act as a roman” dice un proverbio inglese, cioè quando sei a Roma comportati come fanno i romani… bene, quando vuoi entrare nel mondo degli altri comportati come fanno loro, prova a specchiarli per entrare maggiormente in sintonia!

Intanto prova a fare questo giochino che poi ne parliamo!

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
Godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!
Ciao! Alla prossima!


Ascolta la traccia audio