Liberiamoci dalle convinzioni del mondo che ci circonda!

Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”.
Puntata n.147 del 26 Gennaio 2015


Quando i ricercatori di programmazione neuro linguistica stavano studiando le modalità linguistiche vincenti delle persone, lavorarono con molti venditori di successo, poi con psicoterapeuti di successo e altre persone di grande capacità persuasiva.

Quello che rilevarono fu che gli schemi linguistici utilizzati erano gli stessi, allora si misero a fare una mappa di queste modalità e si resero conto che funzionavano in molti settori diversi.

Se lo dicono tutti…

Ad esempio, a volte capita che ci venga detto qualcosa come se fosse una verità assoluta, tipo: “E’ fondamentale dormire almeno 8 ore per notte”, oppure “I bambini devono bere il latte di mucca”.

La prima cosa da fare per evitare di trovarci intrappolati in una realtà che non ci convince, e senza nemmeno sapere il perché è chiedere: “Fondamentale secondo chi?”. O semplicemente “Chi lo dice?”.

Non voglio per forza dire che non è così, ma vorrei almeno capire da chi arriva questa regola, che dovrebbe diventare una legge assoluta della mia vita.

Se mettiamo in discussione le cose le possiamo capire meglio, e sia che poi le facciamo o che se non le facciamo, saremo più convinti del valore delle nostre azioni, e come abbiamo già visto, se siamo convinti le possiamo capire meglio.

Ma a volte le persone sono le prime a tenersi in gabbia da sole, quando dicono cose tipo: “Dicono che non sono bravo a cucinare”.

Un bel: “Chi lo dice?” credo sia sano, credo che ci possa fare almeno riflettere sul valore dell’opinione che ci sta condizionando.

Conosco persone che prendono per buone opinioni di altri e poi ottengono risultati molto più scarsi dei loro nello stesso ambito…

Liberiamoci dalle convinzioni imposte dagli altri

Che storie ci raccontiamo?

Altre volte ci rappresentiamo la realtà in modo distorto per poter raggiungere un nostro obiettivo, ma poi ne rimaniamo imprigionati, tipo quando diciamo: “Ho fame!”… Poverino, se hai fame bisogna che mangi, e anche tanto!

E questo generalmente, almeno nel mondo occidentale, è un atteggiamento che non porta a niente di buono.

Spesso però potremmo almeno fare la fatica di chiederci: “Di che cosa hai/ho fame?”.

Magari scopriremmo che in caso di insalata mista e patate bollite la fame è più ridimensionata rispetto all’appetito che ci mette un enorme vassoio di tortellini…

Allora possiamo correggere subito la rappresentazione della realtà dicendo: “Ho molta voglia di mangiare!”. Che sembra uguale, ma il nostro cervello sa benissimo che, mentre in caso di fame è bene mangiare, in caso di voglia di cibo, ha meno senso accordare un via libera incondizionato, e quindi sarà più facile nutrirsi solo per quanto ci serve. Che ne pensi?

Pensa positivo… e mettilo in pratica!
Godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!
Ciao! Al prossimo martedì!


Ascolta la traccia audio della puntata qui sotto: