La proattività

La proattività

Il secondo parametro fondamentale che fa la differenza tra le persone felici e quelle meno felici, insieme alla responsabilità, è la pro-attività.

Quello che si riscontra è che le persone più felici tendono ad agire più delle persone meno felici.

Del resto, se pensi che essere felice dipende da te, da quello che fai, allora farai molte cose, tenderai invariabilmente ad agire, a darti da fare.

Se invece pensi che “tanto non cambia niente, non c’è niente da fare” cosa agisci a fare? Perché mai ti dovrebbe venire in mente di fare qualcosa, quando sai che tanto non serve a niente?

Il pessimista e l’ottimista

Chi è pessimista lo sa bene, se qualcosa potrà andare male sicuramente lo farà, quindi perché agitarsi a fare?
Per contro l’ottimista pensa sempre che quello che farà lo aiuterà a stare meglio, e farà la differenza per sé e le persone attorno a sé.

Il punto non è se questo succede tutte le volte che agiamo, sono d’accordo che ci siano situazioni dove non fare nulla è meglio che fare qualunque cosa, ma, a parte che queste sono poche, ciò che conta non è se indoviniamo cosa fare e otteniamo sempre quello che desideriamo.

Il punto è che se agiamo pensiamo: “Se faccio qualcosa riuscirò a migliorare la situazione, il mio contributo aiuterà a fare la differenza!”, e solo per il semplice fatto di pensarlo ci farà sentire meglio.

Se invece non agiamo, il messaggio che ci mandiamo è: “Non vali niente, non ti agitare, tanto se anche farai qualcosa non se ne accorgerà nessuno, e se se ne accorgerà sarà perché è sbagliato e ti beccherai un bel rimprovero…”.

Proattività come parametro della felicità

Concediti di sbagliare

Quindi diventa interessante imparare ad agire, sapendo che chi agisce può fare errori, mentre chi non agisce non può farne, e sapendo che chi agisce continua a migliorare l’idea che ha di sé, mentre chi non agisce continua ad aumentare il suo senso di impotenza.

Pensaci, pensa a una situazione nella quale ti trovi e che non ti soddisfa e chiediti: “Cosa posso fare per migliorare questa situazione?”. Se la prima risposta che arriva è: “Niente”, allora significa solo che hai un po’ di abitudine a non agire. Quindi rifatti la domanda: “Cosa posso fare per migliorare questa situazione?”.

Certo, agendo potrai commettere errori, ma è proprio quando siamo in grado di metterci di fronte al rischio di vivere che facciamo qualcosa di più che semplicemente sopravvivere evitando i rischi

Ora tocca a te

Quindi, cos’hai deciso di fare?
Come hai deciso di agire in tutte le situazioni nelle quali ti trovi?


Pensa positivo… e mettilo in pratica!
Godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!
Ciao! Al prossimo martedì!


Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”.
Puntata n.161 del 13 Febbraio 2015


Ascolta la traccia audio della puntata qui sotto: