Dire no ai bambini

Dire no ai bambini

Dire di no ormai è un tema sul quale ci stiamo allenando, un po’ alla volta, un giorno dopo l’altro e una telefonata dopo l’altra possiamo diventare sempre più bravi.

Qualcuno però mi ha chiesto: “Per me è facile dire di no agli adulti, basta essere duri” (veramente ha usato un altro termine meno elegante, ma credo che si possa tradurre così…). “Ma se posso essere duro con un adulto, e tutto funziona, io non riesco a dire di no ai bambini, perché credo che essere duro con i bambini sia crudele”.

Ora, anche con i bambini imparare a dire di no è fondamentale, e alla fine non è tanto diverso.

Ascolta i bisogni del bambino

La prima cosa è quella di capire bene che cosa ci stanno chiedendo, infatti dietro alle richieste più insistenti e inaccettabili si nascondono altri bisogni a cui non possiamo non prestare attenzione.

Se infatti un bambino ci chiede il quarto gelato della giornata personalmente non credo che sia una buona idea dire di sì, ma in questo caso, prima di dire di no, penso sia molto importante prestare attenzione al bambino e capire con domande, o semplicemente stando un po’ con lui, come mai ci faccia una richiesta così particolare.

Dedicagli tempo

Spesso dedicare un po’ di tempo al bambino evita anche la necessità di rispondere a una richiesta che apparentemente era illogica, ma che in realtà mostrava un bisogno di attenzione da parte di un adulto, in sostanza ti stanno chiedendo una cosa, ma vogliono altro!

Pare tra l’altro che non siano solo i bambini a usare questa modalità comunicativa, ma anche molte altre persone che hanno un rapporto emotivo con noi e non sanno sempre come fare a ottenere ciò che desiderano veramente. Possono essere fidanzate, fidanzati, mariti, mogli, ecc.

Una volta che abbiamo capito bene che la richiesta è veramente quella, il modo nel quale riuscire a dire di no è di nuovo basata sul significato che diamo alle cose.

Imparare a dire no ai bambini

Rimanere fermi sul no

Se vedessi tuo figlio bere del detersivo penseresti: “Non si fanno atti violenti sui bambini” o agiresti nel modo più veloce possibile per togliergli quella cosa di bocca, a prescindere dal fatto di essere percepito come troppo aggressivo?

Allo stesso modo, se ciò che ti è stato chiesto è qualcosa che valuti essere un danno per il bambino che te la chiede, sarai garbato, sarai gentile, e spiegherai perché, ma di sicuro darai un no fermo, ricordandoti che a volte essere fermi costa, ma non esserlo crea abitudini molto più pericolose nel tempo per il bambino stesso


Pensa positivoe mettilo in pratica!
Godendoti ogni passo del tuo viaggio di miglioramento personale!
Ciao! Al prossimo martedì!


Estratto della trasmissione su radio RCB “Pensa positivo e mettilo in pratica”.
Puntata n.183 del 17 Marzo 2015


Ascolta la traccia audio della puntata qui sotto: