Ti comporti in modo passivo, aggressivo o assertivo?

Abbiamo parlato di assertività come della nostra capacità di fare rispettare il nostro punto di vista senza ansia e senza dover per questo prevaricare gli altri.

L’assertività la possiamo immaginare come un atteggiamento che si colloca a metà tra i due schemi di comportamento opposti: il comportamento passivo e quello aggressivo.

Premetto che non credo esistano persone solo aggressive o solo passive, ma persone che tendono a comportarsi secondo questo o quello schema mentale… ma ti è mai capitato di voler dire qualcosa e di non averne il coraggio? O al contrario di non riuscire a trattenere la rabbia e di aver sbottato dicendo cose in un modo di cui dopo pentirti?

Le abitudini del passivo

Ecco, capiamo un po’ meglio cosa caratterizza chi ha abitudini di comunicazione passiva: di solito questa è una persona molto attenta gli altri, dai quali si lascia condizionare e influenzare, anche al di là della propria volontà. Tende a non opporsi quando viene aggredita, a lasciare correre, anche troppo. Il suo motto è:

Basta non litigare

E in nome di questa “Pace” molto tra virgolette, accetta e subisce quanto gli viene imposto da altri.

Questo atteggiamento non è che non abbia la sua logica, come abbiamo già visto ogni singola azione che compiamo ha un senso, serve ad evitare il dolore e ad aumentare il piacere. In particolare questa strategia serve a evitare conflitti e a farsi benvolere dagli altri… peccato che abbia come contropartita un senso di frustrazione, ansia, un senso di violazione del proprio mondo interiore, e anche sensi di colpa…

Ma come, sensi di colpa? Se questo si fa pestare da tutti si deve anche sentire in colpa? Certo, si sente in colpa verso se stesso, proprio per il modo in cui si fa trattare o per meglio dire mal-trattare

Quindi, adesso che abbiamo un po’ più di consapevolezza su questo schema, siamo pronti per vedere il suo opposto e poi a trovare la sintesi che più ci piace.

Attenzione! Queste persone non hanno atteggiamenti passivi all’infinito, spesso succede che dopo aver mandato giù per una vita queste persone scoppiano e si comportano in modo estremamente aggressivo.

Quindi questi due comportamenti sono le due facce della stessa medaglia.

Le abitudini dell’aggressivo

Ma vediamo più da vicino il comportamento aggressivo: la persona aggressiva è attenta solo ai propri bisogni, se ne frega degli altri, traccia la rotta verso ciò che desidera e spazza via tutto quello che c’è in mezzo, come se non esistesse, come se non avesse diritti.

L’obiettivo di questo comportamento è il massimo potere personale e sociale a qualunque costo. Sono personcine che di solito si guadagnano il nome di squali o arrampicatori sociali.

Ma se abbiamo visto che il comportamento passivo genera risultati poco piacevoli per chi lo mette in atto sistematicamente, possiamo osservare che anche chi ha l’abitudine all’aggressività non è che stia poi così bene

Infatti il senso di colpa aleggia costantemente in queste persone, magari non esplicito, magari non se ne rendono neanche conto, ma il fatto che spesso dicano:

Se non ti fai rispettare a gomitate nella vita ti schiacciano

suona più tipo una giustificazione che un motivo di orgoglio.

Oltre a questo chi si comporta aggressivamente è in guerra continua, infatti avendo l’abitudine di attaccare e di “menare”, si aspetta che anche gli altri lo facciano nei suoi confronti, e quindi vive continuamente in trincea difendendo quanto conquistato, e temendo più o meno inconsciamente l’arrivo di qualcuno che “mena più forte”.

Direi che anche questo non lo possiamo proprio prendere come esempio di comportamento… quindi?

Be’, come al solito la programmazione neuro linguistica cerca i modelli di riferimento che portano ai risultati desiderati, e in questo caso è il comportamento assertivo

Le abitudini dell’assertivo

La persona assertiva sa essere attenta ai propri bisogni, ma non per questo non considera quelli degli altri. Chi sa essere assertivo ha come obiettivo un successo comune, la possibilità di stare bene tutti, il risultato WIN-WIN per dirla con chi parla bene…

In sostanza è una persona che sa ascoltare tutti, ma si prende la responsabilità della propria decisione, che è autonoma, non fa le cose per fare piacere agli altri, le fa per fare piacere a sé e agli altri.

Per questo sa usare dei modi di fare che gratifichino e motivino sia sé che gli altri.

Questo tipo di persona si fida degli altri, sa, è convinta (nel senso che ormai conosciamo di convinzione), che c’è un modo nel quale aiutando gli altri a realizzare i propri sogni, loro aiuteranno noi a realizzare i nostri.

È un po’ la storia dell’associazione Felicità Sostenibile, abbiamo individuato cosa piaceva fare a ciascuno, quali erano i sogni che ognuno portava nel proprio cassetto, e abbiamo dato l’opportunità a tanti di mettersi in gioco per realizzare questi piccoli o grandi sogni.

felicitasostenibile

Questo ha generato possibilità per tanti altri e così si è “vinto tutti”.

Certo essere assertivi ci fa vivere con molta poca insicurezza e pochissima ansia, ma non perché chi sia assertivo pensi di poter fare tutto bene, al contrario, perché sa accettare il fatto di essere umano e di poter sbagliare.


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