L’allenamento alla gratitudine

L’allenamento alla gratitudine

Allenamento alla gratitudine

Una cosa “normale” come il pensare al compleanno di mio babbo, mi fa ricordare che spesso non abbiamo tempo per notare le cose di cui godiamo e che diamo per scontate.

Come tutti i genitori anche i miei genitori mi hanno dato il loro meglio, che non vuole dire che hanno saputo fare tutto perfetto, che non abbiano commesso errori… a proposito, conosci qualcuno che non commette mai errori?

Certo che ci possono essere dei buoni motivi per essere arrabbiati con loro, come ci sono dei buoni motivi per essere arrabbiati con la maggior parte delle persone che conosciamo da un po’… nel senso che frequentandoci da molto tempo, vuoi che sia sempre andato tutto liscio?
Che non ci siano stati mai degli errori? Delle ingiustizie che abbiamo subito e dei problemi nei nostri rapporti?

Come allenarsi alla gratitudine

Di sicuro, se ci pensiamo bene, ci accorgiamo che in ogni rapporto che abbiamo con chiunque ci sono dei validi motivi per essere arrabbiati, ma è anche vero che ci sono dei validi rapporti per cui essere grati.

Bene, ognuno di noi vive nel mondo che pensa che esista, vive nel mondo che rappresenta dentro di sé, quindi se vogliamo vivere in un mondo più ricco di opportunità e di risorse, possiamo cominciare da subito a notare più spesso le cose belle che abbiamo nei rapporti con le persone e magari sapere che ci sono anche quelle meno belle, tenerne conto e sapere come gestirle.

Se so che una persona è permalosa ad esempio, sto attento a dire certe cose, ma se so che la stessa persona è generosa e gentile, noto questa sua bellezza e la ringrazio per questo…

Quante volte dici grazie?

Quanto spesso siamo andati dai nostri genitori a dire grazie di (grazie per la vita, per l’amore, per il sostentamento, per tutto ciò che ci hanno dato)? Quanto spesso ci siamo andati invece per lamentarci di qualche loro caratteristica che ci infastidiva?

Decidere com’è fatto il mondo non vuole dire vedere solo il bello, vuole dire usare la bellezza che c’è per avere l’energia di agire su ciò che non lo è.


E tu, come la vedi?