Pensi ad altro mentre ti parlano?

Ascolto e flessibilità
C’è un signore che mi sta parlando, mi dice cose importanti, e io a un certo punto comincio a pensare cosa gli devo rispondere, mi è venuto in mente che potrei dirgli quella cosa in quel modo…

Secondo te sto ancora ascoltando quello che mi dice? O sono preso da quello che voglio dirgli dopo?

A volte sottovalutiamo la velocità di elaborazione dati della nostra mente, in realtà a noi servono dei millisecondi per riuscire a fare ragionamenti per preparare cosa dire, il punto è che se mi metto a pensare a cosa rispondere mentre la persona mi sta ancora parlando io non sto più ascoltando.

Concentrati sul tuo interlocutore

Ora, visto che quello che rispondo sarà tanto più efficace quanto più ho ascoltato con attenzione e fino in fondo tutto quello che mi è stato detto, forse vale la pena fidarsi un po’ di più della nostro cervello e piuttosto preoccuparci di metterlo nelle condizioni di avere tutte le informazioni disponibili.

Infatti se, mentre sto già pensando a cosa rispondere, il mio interlocutore aggiungesse un segnale – anche solo un’incertezza nel tono di voce o in un’espressione facciale – io potrei non coglierlo, mentre avrebbe potuto fare la differenza su quello che sarebbe stato più efficace dire.

È più importante sapere bene cosa dire che preoccuparsi di dirlo bene! Condividi il Tweet

Fidati di più delle tue capacità quando ascolti il tuo interlocutore, cogli ogni singolo segnale di quello che ti dice, e vedrai che il tuo cervello ti porterà in pochi secondi a elaborare la risposta migliore.

La flessibilità nella comunicazione

Abbiamo visto come per essere dei bravi comunicatori sia fondamentale l’ascolto. Bene, ora abbiamo ascoltato, quindi sappiamo cosa dire, e lo diciamo… ma se non succede niente?

O meglio se non succede quello che volevo io?

A questo punto mi devo ricordare qual è una delle quattro caratteristiche di un grande comunicatore, ovvero la flessibilità.

Infatti la regola è:

Se non funziona quello che fai, allora cambialo! Condividi il Tweet

Non ha nessun senso continuare a fare cose che non funzionano.

Quando sento qualcuno dire:

Non capisce niente, gliel’ho detto mille volte e non lo fa!

mi chiedo se è una scusante o un’aggravante.

Infatti, a cosa serve dire una cosa mille volte, se non so cambiare il modo in cui la dico?

Probabilmente l’ho sempre detta in un modo che non ha sortito l’effetto desiderato, e sto ancora continuando a dirla, sempre nello stesso modo.

Forse è meglio chiedersi…

In quanti modi diversi? Perché altrimenti non vale…

Occore fare cose diverse per avere risultati diversi e seguire la regola che dice:

Chi vuole ottenere ciò che non ha mai ottenuto deve essere disposto a fare cose che non ha mai fatto! Condividi il Tweet

Ripensa a qualcuno che non sta facendo quello che gli chiedi, ripensa a quante volte glielo hai detto e ancora non hai avuto il risultato che volevi…

  1. Lo stai ascoltando con attenzione?
  2. In quali altri modi puoi dirgli quello che gli hai già detto?

Per un po’ usa la creatività, al prossimo post vediamo qualche modalità insieme 😀


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