Lo diceva anche Sting…

Lo diceva anche Sting…

Sting
Nel pieno della guerra fredda tra USA e URSS c’era un inglese che cantava circa così:

spero che anche i russi amino i loro bambini…

Mi sembra un esempio interessante di come si possa cominciare a uscire dal tunnel dell’”altro cattivo”, quello che abbiamo visto essere lo schema che spesso usiamo per giustificarci, quando non riusciamo ad avere una relazione funzionale con qualcuno.

Intendiamoci, non è che dobbiamo essere per forza innamorati di ogni persona del pianeta, è normale che con qualcuno ci relazioniamo meglio e con qualcuno peggio, ma il vero problema nasce quando finiamo a dire che il nostro interlocutore è il diavolo o un manipolatore o mangia i bambini, o altre cose che mostrano un’assoluta malvagità nell’altro.

Ma cosa c’entra Sting?

Semplicemente, mentre tutti erano impegnati a dire quanto erano brutti i “nostri nemici”, lui ha aperto uno spiraglio di speranza dicendo che probabilmente anche loro, amavano i loro bambini.

Questa cosa ci fa spostare l’attenzione da qualcosa che non ci piace degli altri a qualcosa che invece ci piace, ci riporta a qualche caratteristica positiva del nostro interlocutore, e ci apre alla possibilità di poter averci a che fare piacevolmente.

Se non sopporti più qualcuno che puoi fare?

Mi è capitato in passato di fare coaching con una persona che non riusciva più a sopportare il suo capo. Ogni cosa che vedeva in lui era terribile, non c’era niente, veramente niente di buono in lui. Poi, un po’ alla volta, siamo riusciti a trovare qualcosa di positivo, qualcosa che li univa: la stessa passione per le moto.

Migliorare la relazione con le persone è molto facile, basta sintonizzarci sulle nostre passioni comuni, basta pensare che, in quanto esseri umani, possono avere qualcosa che ci piace, e possiamo condividere passioni e punti di vista.

Prova a sintonizzarti con chi non sopporti

Bene, ora focalizzati su questi punti di vista che uniscono, e se devi parlare con un capo che proprio non sopporti, ma che hai scoperto che condivide con te la passione per le moto (ma potrebbero essere i cani, i gatti, la moda, ecc.) ricordati di parlare con il motociclista che hai davanti e non con il capo.

Se invece non sai niente di questa persona, allora inventati tu una caratteristica positiva, o un motivo plausibile per cui si comporta in quel modo che ti dà tanto sui nervi…

In un istante cambierà la tua percezione della realtà e di cosa è possibile. Scommettiamo?


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