Lettura del pensiero? No, grazie.

Lettura del pensiero? No grazie. Sì all'ascolto.

Ti sarà capitato sicuramente che qualcuno ti abbia detto:

“Lo so che sei arrabbiato”.

Non so a te, ma a me c’è una cosa che mi fa morire dal ridere, e a volte anche no, che è quando le persone si sbilanciano nella lettura del pensiero.

Capisco che ci siano cose che nella tua mappa della realtà sembrano chiare, ma dire a una persona:

“So che sei così piuttosto che cosà”

è veramente una cosa buffa, strana e spesso con risvolti antipatici!

Mi capitava tempo fa che mia mamma mi dicesse:

“Vedo che sei stanco!”

Ora, visto che non mi sentivo stanco, e che non mi piaceva nemmeno esserlo, mi dava fastidio che lei me lo dicesse, quindi ho imparato a risponderle:

“Che cosa ti fa pensare che io sia stanco?”.

Lei, da brava allieva di programmazione neuro linguistica aveva imparato a essere precisa, o almeno ci provava e mi diceva:

“Hai gli occhi stanchi”.

Ma usando sempre il meta modello come struttura linguistica io le rispondevo:

“E come sono gli occhi stanchi mamma?”.

Lei mi diceva che avevo l’iride arrossato più del solito e finalmente eravamo a capolinea!

“Ok mamma, grazie dell’informazione, la prossima volta che vedi che ho gli occhi più arrossati del solito dimmi che ho gli occhi un po’ più rossi del solito, così io ti spiego che oggi sono stato molto al sole e all’aria aperta e tutto finisce lì!”.

L’alternativa era fare finta di niente o rispondere piccati:

“No che non sono stanco!”.

Ma la volta dopo saremmo stati daccapo.

Come rispondere alla lettura del pensiero

Ricordatelo quando qualcuno ti “legge nel pensiero” e “decide” unilateralmente che tu ti senti in un certo modo… Puoi sempre dire:

“Che cosa ti fa pensare che io mi senta così?”.

Ma ricordatelo anche quando qualcuno ti riporta come si sente qualcun altro, e in funzione di quest’informazione devi decidere cosa fare o non fare… Ad esempio se uno ti dice:

“Possiamo andare, loro non verrano”.

Una domanda che ha evitato molte azioni basate su un fondamento inesistente è:

“Come lo sai?”.

Un conto è che te lo abbia detto il diretto interessato, un conto è che “si vede, lo intuisci, te lo senti”… cioè lo hai letto nel suo pensiero!

Ora che sai anche come interagire con chi pretende di leggere il pensiero tuo e di altri, la vita diventa ogni giorno più piacevole!


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