I primi passi per cambiare le abitudini (che non vogliamo più)

Ciao! Allora, l’altra volta abbiamo visto come tutti abbiamo delle abitudini e vi ho invitato ad andare a vedere quali abitudini abbiamo già.

Nello scoprire che abbiamo delle abitudini che già funzionano, possiamo anche aver scoperto che abbiamo delle abitudini che non funzionano e che ci portano a non dare proprio il nostro meglio.

Ad esempio, potrebbe essere successo che qualcuno abbia scoperto che quando qualcuno che ha più potere grida o alza la voce c’è una tendenza a ritirarsi, a chiudersi.

Ecco, queste sono due abitudini, sia quella di gridare sia quella di ritirarsi, che probabilmente non ci pongono nel nostro meglio e probabilmente non ci piacciono. Ma nel momento nel quale le abbiamo viste possiamo decidere di modificarle.

Decidere di modificarle in alcuni casi è il passaggio fondamentale. Riuscire a modificare un’abitudine ha diverse fasi e questa prima fase è importantissima, perché non puoi fare niente che non hai veramente deciso di fare.

E come si decide una cosa?

Comincia a scrivere quanto ti è costato fino ad adesso avere questa abitudine.

In quante situazioni hai vissuto un problema perché non sei stato capace di uscire da uno schema?

Pensaci. Scrivilo.

“Questa abitudine qui mi ha generato questo tipo di fatica, di dolore qui”.

Ad esempio, non riuscire a fare un passo indietro, aprirmi e dire: “Ok, parliamone. Fammi capire”, a interagire in maniera efficace con chi ha alzato la voce, può essere un costo importante. Ho subito qualcosa che non volevo subire.

Ora, capito quanto mi è costata questa cosa, cominciamo a renderci conto che è possibile andare oltre. Non solo è possibile, ma ce lo meritiamo proprio.

Quindi cominciamo a dire:

“mi merito altro, posso fare altro, voglio fare altro”

e a questo punto cominceremo a essere pronti per quelle che sono le fasi successive del cambiamento.