Ripercorrere i momenti della vita per una maggiore consapevolezza

Ricordi e consapevolezza

Lo scorso week end sono stato invitato ad una festa ad Udine, dove la ventitreenne festeggiata non era una persona in carne ed ossa, ma… un’associazione studentesca!

Quest’associazione è stata una di quelle che mi pregio di avere contribuito a fondare, e in particolare è una sede nell’università di Udine di un’associazione europea (un network studentesco europeo come diremmo adesso).

Noi abbiamo fondato quest’associazione nel 1992, e per me è sempre un piacere farmi i miei 650 km ogni volta che posso partecipare a questi momenti di celebrazione. Questa volta ne ho approfittato per andare a vedere i locali della casa dello studente dove ho abitato e sono stato con diversi titoli durante i miei anni universitari…

Credo che prenderci il tempo, ogni tanto, per andare a vedere le persone e i luoghi che abbiamo frequentato, amato, odiato, rispettato o violato, faccia parte di un percorso di consapevolezza che ci rende più ricchi e più liberi.

Infatti decidere di ripercorrere certi momenti della nostra vita, di rivivere, con il senno e l’esperienza di ora, quello che abbiamo fatto nel nostro passato ci consente sia di celebrare ulteriormente i nostri successi, che di vedere e accettare con maggior compassione i nostri insuccessi.

Guardare ora i momenti di fatica e anche di dolore del nostro passato ci fa sentire molto più forti rispetto a quello che potrà essere il nostro futuro.

Diventare più consapevoli di quanto abbiamo già vissuto e di quanto siamo stati in grado di attraversare tra gioia e lacrime, ci da la possibilità di essere più capaci di guardare avanti. Ma come possiamo farlo al meglio?

Come si dice in programmazione neuro linguistica la mappa non è il territorio, e ogni persona avrà solo le possibilità che gli dà la sua mappa.

Infatti se è ovvio che mappe diverse danno alle persone possibilità diverse, forse ci sfugge come ognuno di noi, può costruire la sua mappa non in base alle esperienze fatte, ma in base ai significati che dà ad ogni esperienza.

Oggi posso trovare molto utile tutta la fatica affrontata a studiare ingegneria lontano da casa, avendo anche avuto il trauma di essere stato lasciato dalla ragazza durante questo percorso, e posso guardare con occhi pieni di compassione, ma anche di maggior comprensione della vita, quei momenti, capendo come, solo grazie a quei passaggi poi avrei potuto fare le cose belle che ho fatto.

E voi che mi dite?