Costruisci il tuo mondo un post alla volta!


Tutti i giorni siamo abituati a postare qualcosa su Facebook.
E su Facebook troviamo tante cose: troviamo le foto delle vacanze, troviamo i nostri successi, troviamo anche tante situazioni di lamentela, di protesta.
Ok, è il mondo, è la realtà. La realtà ha dentro cose belle e cose meno belle. Questo è chiaro a tutti.

Ora, c’è un passaggio fondamentale che fa la programmazione neuro linguistica quando dice che la mappa non è il territorio. Dice semplicemente che non esiste una realtà, ma che la realtà è ciò che ti porti dentro di ciò che c’è fuori. La realtà è troppo complessa per portarla dentro tutta. Porteremo dentro qualcosa di molto più semplificato che noi chiameremo poi realtà.

Quindi cosa succede quando noi continuiamo a rappresentare un certo tipo di realtà?
Se continuo a vedere gli aspetti negativi, gli aspetti fastidiosi della realtà, il primo effetto sarà che proverò fastidio, perché mi sentirò in un mondo brutto.

Io dico sempre che ognuno vive nel mondo che crede che esista.

Quindi ciò che io continuo a osservare tutti i giorni è ciò che io vivo tutti i giorni.
E quindi perché è così importante questo per noi?
Perché tutte le volte che postiamo qualcosa ci stiamo dicendo che il mondo è fatto così.

Ora, se continuiamo a osservare la parte che non ci piace del mondo e continuiamo a dirci che è fatto così… non credo che faccia sentire bene chi legge i nostri post, ma soprattutto non farà sentire bene nessuno di noi.

Quindi, hai voglia di vivere in un mondo più bello?

Be’, c’è un piccolo esercizio da fare che non costa niente.
Comincia a notare cosa rappresenti anche solo sui social, anche solo su Facebook, della realtà.
E comincia a notare quanti di questi post vorresti vedere sulla tua bacheca. E poi scegli. Non sei obbligato a postare tutto.

Puoi scegliere, puoi scegliere di costruire il mondo nel quale vuoi vivere.

Puoi vivere in un mondo di opportunità e di bellezza o in un mondo di privazione e di cose brutte.
Mi direte: “ci sono tutte e due”. Vero.
Sapete qual è il punto però?
Che se penso di vivere in un mondo senza risorse io mi sentirò senza risorse.
Mentre se penso di vivere in un mondo pieno di risorse io avrò voglia di fare cose belle.
E questo cambierà il risultato finale.
Buon divertimento!