A quale livello è il tuo team?

Ciao!

Oggi parliamo di team.

Vuoi sapere quanto è in forma il tuo team? Guardiamolo insieme.

Allora, i team hanno quattro livelli di qualità.

A livello zero la gente si fa i fatti suoi. Neanche sa niente degli altri, non gliene può proprio fregare di meno.

A livello uno le persone del team si riconoscono, sanno chi sono e un po’ si parlano, ma si ferma lì.

Poi c’è un livello due, nel quale le persone non solo si parlano, ma sono in grado e sono attente ai risultati gli uni degli altri e si dicono quando sono stati bravi, si fanno i complimenti. Si battono quella pacca sulla spalla che fa lavorare meglio tutti. Ma non è il livello più alto.

Il livello più alto è i terzo livello e al terzo livello le persone del team non si riescono solo a parlare e a dire in particolar modo le cose buone. Si sanno dire anche quelle non buone, si sanno anche dire

“Hm, da te son sicuro che posso ottenere di più, so che sei meglio di così. So che lì non hai dato il tuo meglio”.

E questi non sono visti né come intrusioni né come fastidi, sono visti come stimoli per crescere. Questo è un grande team.

Ora, hai riconosciuto dov’è il tuo team? Hai visto come sei messo? Vuoi farlo crescere? Comincia a far parlare le persone, comincia a metterle in condizione di riconoscersi e di capire una cosa fondamentale: che quell’obiettivo comune si raggiunge solo quando tutti insieme si lavora come una cosa sola. Un nuovo sistema.

Buon divertimento e al prossimo giovedì!

Già, visto che sei un pezzo del mio team, ricordati di mettere mi piace, di condividere e di iscriverti al canale You Tube.

Quando sapere è non potere

Ciao, sapere le cose ti aiuta o a volte ti danneggia? Vediamo un po’…

Hai fatto i compiti? Hai messo in pratica qualche cosa? Hai fatto un po’ di esperimenti? Bravo. Non lo hai fatto? Vallo a fare va’.

Oggi ti racconto una storia che è interessante, è un pochino più lungo questo video del solito, ma vedrai che vale la pena. La storia è questa.

Stamattina, mentre aspettavo Alessandro per fare i video, dico “vabbé mi vado a fare la barba” e visto che il nonno è uscito e ha portato la bimba all’asilo io dico “ok, abbiamo aperto il portoncino esterno, chiudo la porta interna a vetri e dò un giro di chiave”. E lascio la chiave nella toppa.

Io ho pensato, sta’ a vedere che il nonno quando arriva e ha la chiave, vede la chiave nella toppa e pensa:

“Osta, non posso entrare perché c’è la chiave nella toppa”.

Perché quando lascio chiuso il portoncino di fuori è esattamente così, se lascio la chiave dentro tu non entri. Quando è chiusa solo la porta dentro, se anche c’è la chiave dentro, giri e quindi puoi entrare.

Mi sono fatto tutto questo ragionamento e mi sono detto, ma guarda com’è interessante, sembra proprio l’esempio di quando tu, sapendo una cosa, hai più problemi a farla che se non sapevi niente. Bah, lo scrivo. E ho scritto un titolo tipo Quando sapere è non potere e poi sono andato a farmi la barba.

Dopo un po’ suona il campanello, chi è? Il nonno. Cosa fa? È rimasto fuori e mi dice “oh aprimi”. Io dico: “ma c’hai le chiavi”. Lui dice: “sì ma ci sono le chiavi nella porta”. Io: “sì ma quella interna si apre lo stesso”. Lui: “Oh”. Prova ed entra.

Ho previsto tutto, gli ho fatto vedere quello che avevo scritto e poi son tornato a farmi la barba. E intanto ho pensato:

“Hmm, ma guarda un po’, è proprio vero che molte volte è meglio non sapere che non puoi fare le cose, piuttosto che saperlo e non provarci neanche”.

Questa è la fregatura: a volte sapere ci mette in condizione di dire:

“È inutile provare”.

È come dire:

“So che c’è un muro e non posso andare dall’altra parte”.

Ma hai provato a vedere se il muro è 80 cm di mattone o 10 cm di cartone dipinto? Son due muri un po’ diversi eh. Che danno due risultati molto diversi se vuoi andare dall’altra parte.

Quindi mettiti lì, pensa, renditi conto di quanto quello che fai ogni giorno può essere migliore e a volte lasci perdere il fatto che sai già che non si può fare. A volte provare a ragionare come se fosse già possibile, ti dà dei risultati decisamente più interessanti. Prova, ci sono delle prove che costano veramente niente e vale la pena di farle.

Prova e racconta com’è andata. Racconta qui sotto qualche episodio nel quale aver saputo qualche cosa ti ha impedito di ottenere i risultati che volevi. Proprio perché semplicemente non ci hai proprio più provato. Lo sapevi già che non funzionava…

Metti mi piace, condividi, dì com’è andata, togli le chiavi dalla porta per sicurezza se vuoi fare entrare il nonno e alla prossima! Ciao ciao!


Impara da oggi a Vendere il tuo Valore


Non guardare questo video, fai qualcosa

Ciao! Allora com’è andata? Ecco, non hai fatto i compiti neanche stavolta.

Ma che cosa ti serve guardare tutti questi… quanti milioni di video ti guardi, a parte i miei? Spegni, cambia canale, clicca da un’altra parte.

Vai a vedere una cosa piccola, magari, però falla. Perché se no si chiamano vacanze mentali.

Va bene lo stesso eh, uno dice “sai cos’è? Mi metto davanti alla televisione e guardo quello lì che dice delle cose, mo’ che sia Montemagno, mo’ che sia Pirulino, dice delle cose e dopo, ah dopo mi sento meglio”.

Basta essere consapevoli, è come mangiare il gelato, sei consapevole, hai mangiato il gelato. Se pensi che dopo che hai mangiato il gelato sei dimagrito eh allora potrebbe essere un problema.

Quindi smetti di guardare il video o decidi di fare qualcosa.

Magari potrebbe essere tra le due l’opzione più interessante. Qualunque cosa, qualunque cosa che ti porti un risultato, che ti avvicini di un po’ a quello che ti piace.

Se quello che ti piace è non fare niente, con uno che parla e ti dice che devo fare delle cose e continuare a non far niente allora stai andando alla grande, complimenti.

Scrivilo qui sotto: “ma che cosa mi piace fare che mi faccia star bene e diventare sempre più la persona che voglio?”.

Alla prossima, se farai i compiti.

Ah, non ho fatto i compiti io, dimenticavo, bisogna che ti dica che devi condividere, sennò che li faccio a fare i video se li guardiamo io e te e basta? Scrivi due commenti per favore sennò Alessandro mi diventa pazzo, metti mi piace, se no come faccio a sapere che ti piace?

Ciao! E seguite il canale You Tube, Venezia ci fa un baffo a noi…

Come puoi vivere il tuo sogno se ti supera il raccomandato?

Come fai a vivere il tuo sogno e ottenere quello che desideri se ti supera il raccomandato?

Allora, ho visto un video da poco, che è stato invece fatto diverse settimane fa, che era una video risposta al “Pensa ciò che vuoi e ottienilo”.

E intanto ringrazio pubblicamente Saverio di aver fatto questo video perché i temi che mette giù sono molto interessanti. E che riguardano proprio il fatto che:

“eh, pensa quello che ti pare, ma se trovi quello che ti frega, perché è raccomandato (ma io dico anche se non è raccomandato), perché è più bravo, perché ne ha di più, perché tu sei nato nel posto sbagliato, ecc., tu come fai a vivere il tuo sogno e ottenere quello che desideri se ti supera il raccomandato?”.

Tra parentesi, Saverio è un ragazzo di Taranto che fa video su You Tube da oltre mille giorni, dimostrando una costanza e una perseveranza veramente potenti. Invidiabile.

Ok Saverio, questo tema per me è centrale, è nel cuore. Io credo che dobbiamo ricordarci che la cosa più importante è “VIETATO CALPESTARE I SOGNI” ed è vietato che gli altri ci calpestino i sogni e quindi vietiamoci anche a noi stessi di calpestare i nostri sogni.

Perché se lasciamo che siano i fatti che succedono a spegnere gli entusiasmi per ciò che vogliamo veramente, probabilmente non siamo così convinti di poter ottenere, di poter realizzare, di poter vivere ogni giorno quel sogno.

Perché il sogno non è quando pianto la bandierina in cima alla montagna. Il sogno è tutti i giorni quando sento di fare un passo avvicinandomi alla montagna e, sinceramente, non so se arriverà qualcuno che invece ha preso la funivia e arriverà sul cucuzzolo a piantare la bandierina prima di me.

Quello che so è che quello che voglio vivere è il mio sogno passo dopo passo. E allora come Richard Branson, che è uno di quelli che se vuoi ce l’ha fatta, ma non è obbligatorio che finiscano tutte così le storie, credo che sia più importante che ognuno di noi abbia il suo sogno in mano e sappia che è il suo e lo viva un po’ tutti i giorni, piuttosto che essere sicuri di arrivare a piantare la bandierina di un risultato che magari non è neanche quello che vuoi veramente.

Quindi la consapevolezza che dipende solo da noi, nessuno ci può rubare il sogno. Qualcuno ci può fregare il posto, ma nessuno ci può rubare il sogno.

Quindi chiunque può commentare questa cosa, so che potrebbe accendere delle reazioni anche abbastanza forti… benvenuti tutti, fa parte della nostra crescita. Del nostro confrontarci. E… anche a te Saverio, com’è andata?
Cambiato qualcosa negli ultimi tempi? Mi farebbe piacere sentirti di nuovo.

E, se volete, fate come Saverio, usate i video per rispondere, così ci parliamo vis a vis, come dicono quelli che parlano bene.

Al prossimo video!

BHAG! Realizza i tuoi obiettivi più incredibili

Big Hairy Ambitious Goals, ovvero obiettivi fotonici.

Una parola che sta diventando di moda, “fighetta”, è BHAG, come lo vuoi pronunciare, che vuol dire obiettivi veramente importanti. Che fanno un po’ tremare le ginocchia, che fanno un po’ sentire “wow”.

Nella Silicon Valley dei tempi d’oro, ma ancora adesso, una delle cose che stimola, attiva e distingue gli imprenditori che fanno la differenza, sono proprio questi obiettivi.

Gli obiettivi ambiziosi, ambiziosi al punto da essere incredibili.

C’è una regola che a volte utilizzano questi imprenditori: quando tu racconti il tuo obiettivo a qualcun altro e questo ti dice “uh, figo, ok” forse non è una buona idea andare per quell’obiettivo.

Ma se quando racconti il tuo obiettivo la gente ti guarda e ti dice: “eh? Sicuro? Mi sembra anche una roba un po’ fuori”. Ok. Allora è un buon obiettivo. Quali sono i tuoi obiettivi ambiziosi e fotonici.

Ti è mai capitato nella vita di avere obiettivi per i quali la gente ti ha guardato strano e ti ha detto “impossibile!”?

Prova a pensare e nota cos’è successo. Perché queste sono altre caratteristiche che possono fare la differenza.

Quindi scrivi qui, anzi, proviamo a fare una cosa, condividi questo video con una persona che tu sai vorrebbe avere un obiettivo BHAG o ha già un BHAG ma è un po’ perplesso sul suo stato di salute mentale. Ecco, mandaglielo, perché magari invece lo rassicuri e gli fai veramente fare la differenza.

Ciao ciao, alla prossima.