Il tuo team sa imparare?

Da cosa si distingue un team che sa imparare?

Ciao, come prima cosa fai sempre i compiti. Tu li hai fatti?
Hai sperimentato? Hai messo in pratica le cose? Se no mi domando, come fai a imparare?

Ma a parte questo, che è un modo carino per chiederti sempre com’è andata e cos’hai applicato, per sapere se un team sa imparare c’è un parametro molto interessante che è come reagiscono le persone quando gli fai notare le cose.

Perché alcune persone dicono:

“ah, non è colpa mia”. “Ah sì, questa cosa è così però non è colpa mia”.

E l’obiettivo è: mi chiudo, mi difendo, evito il problema e scarico a destra e a manca.

Questo team non imparerà mai.

Perché questo team non si confronterà mai con la realtà.

Una cosa che invece rende un team in grado di imparare è quando tu gli fai notare le cose e gli dici “come mai questa cosa è così?”. E uno dice “ah, ok. Cerchiamo di capire”.

E la gente si mette in discussione dicendo:

“hm, forse mi sono dimenticato un pezzo io? Forse ho fatto una cosa che non andava bene?”.

Non ho paura, mi apro, mi confronto, perché so che l’obiettivo non è scoprire di chi è la colpa. L’obiettivo è scoprire come facciamo a crescere, e l’obiettivo di crescere e di imparare lo raggiungi solo quando ti confronti.

Quindi la prossima volta che vai a dire a qualcuno: “Hm, come mai questa cosa è così?”.

Uno: usa un criterio un po’ garbato, in modo che la gente non si senta la mazzata qua sul collo.

Due: guarda come ti risponde. Perché se ti risponde partendo con le scuse digli:

“scusami se ti stavo aggredendo, l’obiettivo è capire come possiamo migliorare”.

E quindi da lì capirai se la tua squadra ha voglia di imparare e se sta veramente imparando.

Perché imparare non vuol dire “ho capito”, imparare vuol dire che la prossima volta farò una cosa diversa, e c’è un po’ di differenza.

Sperimenta, clicca mi piace, condividi e ci vediamo al prossimo giovedì!

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