Il coach della vista e l’approccio olistico alla salute

Quest’estate mi si sono rotti gli occhiali da sole e sono andato dal mio ottico, chiacchierando è emerso un aspetto del suo lavoro che come coach apprezzo molto, infatti i coach sono sempre orientati a fare raggiungere i risultati ai propri clienti. Il punto fondamentale spesso è capire quali sono i risultati desiderati in questo caso: l’obiettivo è vedere 10/10 di letterine attaccate al muro in una stanzetta a 5 metri di distanza o mettersi nelle condizioni di vedere con gioia nel contesto nel quale vivo normalmente? Per anni ho pensato che fosse la stessa cosa, ma poi mi sono accorto che non è così…

Infatti Alessandro (il mio ottico anzi optometrista) mi ha spiegato che ci possono essere 10 “ricette di occhiali” diverse che ti portano a vedere i famosi 10/10 in laboratorio, ma poi ci sono persone che hanno la percezione di non vedere bene, o di avere mal di testa, o addirittura mal di schiena…

Questa cosa mi incuriosiva molto, da sempre sono convinto che la nostra medicina abbia spesso un approccio più mirato a curare la malattia (o il difetto) che non ad avere cura della persona, e questo fatto mi ha portato a chiedere ancora spiegazioni.

Mi sono accorto che, come in molte altre discipline mediche, la differenza la fa la capacità di ascolto da parte dello specialista, la sua capacità di comprensione di quelle che sono le esigenze della persona, per poi poter applicare al meglio le conoscenze tecniche e scientifiche.

È come dire che non serve a niente per far andare forte qualcuno dargli una Ferrari se prima non verifico se è in grado di guidarla.

Sembra banale, ma fa la differenza tra curare un sintomo e prendersi cura della persona e risolvere la causa del sintomo.

Alessandro mi parla di entrare nel comportamento soggettivo della persona perché ribadisce che vedere bene è una condizione soggettiva, infatti gli stessi occhiali possono essere perfetti per uno, e far venire il mal di testa ad un altro.

Mi ha detto addirittura di avvalersi della collaborazione con un osteopata per gestire certe situazioni visive che provocano dolori articolari.

Questo approccio mi sembra veramente olistico, e sono veramente contento di averlo scoperto da quello che è il mio ottico di sempre!

Alla fine ho preso dei fantastici occhiali da sole (molto tecnici) di cui sono molto fiero! …e che sono molto adeguati a fare i team building in barca a vela!

DSC_0071

Foto: Monica Rossi