Come fai se ti leggono nel pensiero?

Ti è mai capitato che qualcuno ti dicesse: “Sei stanco!” o “Sei arrabbiato!“, magari cannando completamente?


Si chiama “lettura del pensiero” e no, non è magia…
Vediamo cos’è!

Dicendo: “Questa è la verità”, “Questa è la verità”, “Questa è la verità”… i truismi si costruiscono così, quindi le strutture che portano alla percezione della verità: me ne dici due vere, verificabili, e la terza diventa vera.

Nel momento nel quale tu me lo dici stai installando tecnicamente una convinzione.

Mia mamma da questo punto di vista è straordinaria, perché continua a dirmi ogni tanto: “Sei stanco”. E una delle robe che mi manda leggermente fuori stato è proprio l’affermazione: “Sei stanco”. E io le prime volte m’imbufalivo e basta.

Poi ho capito che non era molto utile imbufalirsi, e non potevo nemmeno fargliene una colpa perché non è che lei mi dice “Sei stanco” per darmi fastidio.

Mi dice “Sei stanco” perché evidentemente, da qualche parte nella sua mappa del mondo, sta cercando di aiutarmi.

Quindi mi sono dotato degli strumenti adeguati, e le ho chiesto: “Mamma, scusa, da cosa si capisce che sono stanco?” E la risposta è stata ancora più bella: “Hai gli occhi stanchi.”
Allora le chiedo ancora: “Mamma, per favore, mi spieghi come sono gli occhi stanchi? Così capisco, una volta per tutte.” “Ah, hai gli occhi arrossati e con molte rughe qui intorno.”
Allora le ho detto: “Ahhh, finalmente ho capito! Mamma, c’hai ragione, c’ho gli occhi arrossati con le rughine intorno, però sai sono stato cinque ore a giocare a golf nel ciocco del sole oggi, quindi ci sta che abbia gli occhi come quelli di una rana mezzo bollita.”
Finito!
 Non c’ho più fastidio io, non c’ha più fastidio lei e mettiamo a posto la questione.

Bisogna dotarsi degli strumenti adeguati e soprattutto bisogna poi usarli, altrimenti subiamo le realtà che ci vengono calate addosso: “Questo E’ così”.
E non fa bene a nessuno.

Tornando a mia mamma, la frase “Sei stanco” è un bel po’ che non me la dice, ma nel momento nel quale me la dicesse di nuovo, non avrei problemi, perché ora so come gestirmi la cosa.

La lettura del pensiero è una delle distorsioni di cui parlo nei miei corsi, cioè “Questo SIGNIFICA quello”, “Vedo questo quindi TU SEI così.”
“Sei stanco”, “Sei arrabbiato”, “Sei ta ta ta”c’è sempre un qualcosa che tu sai di qualcuno, magari anche a sua insaputa, e glielo dici.

Finché glielo si dice ad un altro, il fastidio sarà il suo, ma quando te lo vengono a dire a te, il fastidio è tutto il tuo.

Quindi, avere uno strumento per gestire questa cosina è molto utile, perché ci aiuta veramente a vivere meglio.
Ci aiuta a non farci caricare di quel pochino di stress e fastidio che deriva dal: “Ma cosa vuoi dalla mia vita?”

E al tempo stesso evita che tiriamo gomitate a chi ci dice questo genere di cose perché, nove volte su dieci, lo fa solo perché ci vuole bene, e non perché ci vuol dar fastidio.

E questo è importante capirlo.

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