Cosa significa assertività

Come ti comporti col tuo interlocutore se è troppo “vivace” o eccessivamente calmo?
Ti innervosisci facilmente o reagisci passivamente per evitare le discussioni?

Sei assertivo? E cos’è l’assertività?

Oggi mi hanno chiesto “Cos’è l’assertività?”

L’assertività è un equilibrio, è l’equilibrio tra l’essere fin troppo remissivi, tipo che va bene tutto, basta che non litighiamo (quindi qualcuno che verrebbe definito un po’ passivo in questo senso), e l’essere  aggressivi, tipo che bisogna fare come dico io, sennò ti meno! (che qualcuno definirebbe un po’ aggressivo come schema).


Tra il primo e il secondo c’è tanto spazio nel mezzo, ed è li che va trovato il nostro equilibrio.


Tradotto in altri termini, essere assertivi significa far rispettare i propri diritti, le proprie idee, senza per questo dover prevaricare gli altri.
Quindi trovare quel modo di essere, in noi, che non ci fa mai andare via dicendo “Uff, gliel’avrei dovuto dire…“.


Un modo di essere che ci fa sempre dire le cose e al tempo stesso ce le fa dire senza passare il limite, perché se devi dire a qualcuno che non sei d’accordo con lui gli dici semplicemente “Non sono d’accordo“, non è che perché non siamo d’accordo da ora in poi siamo acerrimi nemici.


La testa di una persona abituata ad essere assertiva ha qualche click in più rispetto a chi vede il bianco e il nero del “O subisco o aggredisco”.


Quindi essere assertivi significa semplicemente capire che è possibile esprimere ciò che vogliamo senza per questo diventare degli “invasori”, dei personaggi terribili, senza arrabbiarci.


Posso dire “Non sono d’accordo con te“, posso dire “Credo che non sia giusto quello che stai facendo“, posso dire “Vorrei che succedesse questo e non quello” e in tutto questo rimanere assolutamente centrato.


Questo è il mio concetto di assertività.

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