Non mandare in vacanza le buone abitudini!

Con grande impegno e fatica sei riuscito finalmente ad acquisire quella buona abitudine che desideravi da anni… ed ecco arrivare le ferie!

Così oltre all’ansia del traffico e delle valigie, ti monta anche quella di rischiare di perdere la tua bella abitudine nuova di zecca…

Ma c’è una soluzione!
Vuoi saperla?
Guarda il video!

E mentre scopri come mantenere i tuoi buoni propositi mentre ti godi le vacanze, dai un’occhio al mio sito, perché troverai un sacco di altri utilissimi trucchetti per vivere meglio e più felice!

Ehi, non mandare in vacanza le buone abitudini!

Hai fatto tanta fatica nelle ultime settimane a prendere delle nuove abitudini che ti piacciono un sacco. Immaginiamo, che ne so, la più facile (da un certo punto di vista): hai cambiato la tua colazione!
Hai cominciato a mangiare la frutta, a bere un bel bicchiere d’acqua appena sveglio, a sfruttare i benefici del limone, il tutto nei tempi e nei modi giusti!

Benissimo! Solo che hai prenotato 15 giorni nel tuo albergo preferito che sai che fa quella colazione un po’ “impegnativa”…

Allora, possibilità numero 1: guardi la colazione, selezioni quello che risponde di più alle tue nuove abitudini e usi la varietà che ti dà l’albergo per stare nelle tue abitudini.

E questa è già una soluzione fattibile, buona, facile ed efficace!

Però mettiamo che non stai andando in albergo, ma che stai invece andando dalla zia Maria… che ti bomba di roba! E come fai? Come puoi fare a sopravvivere alla zia Maria che ti bomba di roba?

Se non ti trovi nella possibilità di mangiare quello che effettivamente vorresti nel tempo e nel modo che effettivamente hai visto ti fa star bene, allora puoi usare due piccoli trucchi.

Il primo: mentre mangi guarda il cibo e digli “Ok, so che non sei la cosa migliore del mondo, ma so che posso sopravvivere a questo!” e ogni volta che mangi ricordati che cosa è sano e accetta, ogni tanto, di poterti anche intossicare, ricordandoti ogni volta che porti alla bocca questo cibo, che sopravviverai, ma solo perché non è definitivo.

Continua a farlo e quando tornerai al tuo contesto originario dove avevi preso l’abitudine buona, sarà molto più facile tornarci.

Usa questo strumento e ricordati mentalmente di dirti queste cose ogni volta che mangi, in modo da associare l’idea e da avere la possibilità di star bene subito, una volta tornato a casa.

Il secondo trucchetto lo puoi usare quando invece è tardi e ormai ti sei già devastato.

Questo secondo modo ti auguro di usarlo poche volte, ma quando ti capita, sfruttalo e crea una leva potentissima. Se ti capita veramente di star male perché hai mangiato troppo, sapendo benissimo che cosa dovevi mangiare come quantità e che cosa non dovevi mangiare come qualità, benissimo se ti capita quella situazione lì allora non fai nient’altro che, quando ti svegli che stai male o se vomiti, insomma se hai quei fenomeni, quegli effetti collaterali poco piacevoli da eccesso di cibo o da eccesso di cibo fastidioso, creati una leva pazzesca associando il gusto e la sensazione di pienezza (rispetto a quando hai continuato a mangiare) al fatto di star male.

Questo creerà una nuova neuro associazione che ti sarà di enorme aiuto!

Perché la prossima volta che ti sentirai già pieno ma che porteranno quel dolce bellissimo a cui non si può dire di no oppure che ti metteranno davanti quella pietanza che sai che ti devasta ma che “Dai, una volta all’anno si può anche mangiare!” beh, ricordati che quella volta lì dopo hai bisogno di 12 ore per digerire oppure di un catino grosso così da riempire oppure di non dormire due notti perché stai male.

Ricordatelo, perché associare il dolore a qualcosa che ci piace fa sì che questa cosa ci piaccia sempre di meno.

Certo, questo vale per ogni singola abitudine, anche se hai l’abitudine di andare a letto troppo tardi e hai cominciato a prendere quella di andare a letto prima oppure se hai l’abitudine di svegliarti tardi e ti piace invece svegliarti prima…

Ecco nota tutte queste differenze, conciliale nel limite del possibile con la tua situazione che vivi in vacanza!

E poi, se ti capita di soffrirne le conseguenze, facci leva sopra e associa il problema con il comportamento.
Divertiti a sperimentare queste cosine, sono le leve della nostra vita: il nostro piacere, il nostro dolore e le cose a cui li associamo.

Sei in vacanza? Sperimenta e poi dimmi come è andata!

Puoi dirmi: “Non serve a niente!”, puoi dirmi: “Wow, ha fatto la differenza!”, parliamone, confrontiamoci e troviamo modi migliori per essere persone migliori!


Buona vacanza, ciao ciao!

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