Tre domande per lavorare con la tua passione

Se togli la passione dal tuo lavoro, cosa ti rimane?

Ecco tre domande che ti aiuteranno a lavorare con passione!

Ecco tre domande che ti aiuteranno a lavorare con passione!

La prima è: Quali sono le tue passioni?

Una volta uno m’ha detto: “Ma io non ho passioni” e io gli ho risposto: “Ok, questo potrebbe essere un problema, questo forse è un buon motivo per fermarsi e fare un po’ di reset.”

Quali sono le tue passioni? Che cosa ti piace? Che cosa ti appassiona davvero? Quali sono quelle cose che quando le fai hai voglia di continuarle a fare? Che quando le fai ti danno un sacco di energia?

Poi per carità, ogni tanto ti stanchi e devi anche dormire, però non vedi l’ora di svegliarti per continuarle a fare.
E non sto parlando necessariamente di lavoro eh, quando si parla di passioni bisogna allargare l’orizzonte, guardare in maniera più ampia.

Però il passaggio è importante perché dopo aver individuato le nostre passioni, il passo successivo è capire perché quelle cose ci appassionano e come facciamo a vivere quelle passioni sul lavoro.

E qui arriviamo alla seconda domanda: Come facciamo a vivere le nostre passioni sul lavoro?

Seguendo il filo del ragionamento, scopro le cose che mi appassionano, analizzando cosa mi appassiona capisco che natura ha la mia passione, e da qui posso arrivare a capire come fare a vivere quella cosa li nella mia quotidianità lavorativa.

Ultima domanda:Come puoi garantirti di avere la soddisfazione che vuoi dal tuo lavoro?.

Allora, faccio un lavoro che mi piace, me lo sono scelto, me lo sono modellato esattamente come pareva a me, perché beh ho avuto la “fortuna” (fortuna molto tra virgolette, perché è la fortuna che uno si è creato) di fare esattamente quello che mi piaceva nel modo che mi piaceva ma nonostante questo, ogni tanto son li che sbuffo e mi scoccio.

Oh ci sta eh, non credo di raccontarvi una cosa che non avete mai visto. E credo che a volte il passaggio cruciale sia proprio ricordarsi cosa stiamo facendo.

Ci sono moltissimi modi per riconnetterci sul perché io faccio quel lavoro li e non un altro. Modi tecnologi e creativi, e modo più normali che possiamo usare tutti.

Vi do un’esempio di modo molto creativo parlandovi di Massimo Moretti della Wasp, un appassionato di tecnologia che ha come mission proprio quella di migliorare il mondo con la tecnologia.

Lui, per riconnettersi alla sua passione, al suo motivo, ha creato un gioiello, un pendente da tenere al collo, con dentro una scheda elettronica e uno spazio per metterci dentro un messaggio.

Nel suo messaggio ha scritto il perché quel che sta facendo è importante, e questo coso è programmabile e vibra ogni quanto vuole lui. Inizialmente l’aveva messo ogni quarto d’ora poi ha scoperto che poteva essere un po’ troppo e l’ha programmato in modo che ogni ora, vibrando, gli ricordi il suo perché.

E’ un modo fra tanti eh, ma capiamo il senso di questa cosa. Perché a volte ci dimentichiamo che stiamo vivendo la nostra passione.

E se ci dimentichiamo perché siamo li e perché stiamo facendo le cose che facciamo e abbiamo scelto di fare, ci rimangono solo le seccature, le bollette da pagare e la gente da cazziare e quel cliente là che ha dei problemi.

E ci divertiamo pochissimo tutti quanti…

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