Wasp: dal sogno alla realtà!

Ti è mai capitato di avere un sogno nel cassetto e di non parlarne a nessuno?

Lo tieni lì e non fai nemmeno un passo per avvicinarti a realizzarlo.

Vuoi sapere come fare per iniziare a pensarci davvero?

Guarda il video!

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Cosa succederebbe se vivessi veramente il sogno che desideri?

Alla fine di un corso sui fattori di successo delle imprese, dopo che abbiamo studiato tanti imprenditori che chiamiamo “Next Generation”, cioè quelli che vivono il loro sogno e creano valore per loro, per il mondo intorno a loro e per il pianeta, alla fine di uno di questi corsi, dicevo, mi è stato chiesto di organizzare una visita in una delle aziende che abbiamo studiato.

Fortunatamente ne abbiamo una vicino e siamo andati a conoscere la Wasp!

La Wasp è un’azienda che nasce dal sogno e dalla voglia di sognare di Massimo Moretti. Tutto comincia quando lui si trova a voler rispondere ad una domanda, che è: “Cosa posso fare di importante io col mio lavoro per il pianeta?”

Qual’è l’esigenza numero uno dell’essere umano sul pianeta e cosa posso fare io per aiutare a risolverla?

E ad un certo punto la risposta gli arriva, ed è: realizzare una città ideale! Cioè cominciare a pensare a come realizzare qualcosa di veramente bello.

Ecco questo è il pezzo, questo è il primo pezzo che fa la differenza!

Cioè non andare a fare il lavoro che pensiamo di poter meritare o il lavoro per il quale ci potrebbero assumere, ma impegnare i nostri sforzi e mettere la nostra attività al servizio di ciò che per noi è più importante in assoluto per il pianeta.

Massimo sta realizzando la città ideale! Ha cominciato a pensare a come si fa un mondo che non esiste ma che ha il coraggio di sognare.

E comincia a pensare a come sono fatte le case lì, ma poi non si ferma a questo, perché comincia a pensare a come sono fatti i mezzi di trasporto, a com’è fatta l’energia, a come la gente si procura cibo e in funzione di questo attiva, passo dopo passo, vari rami d’azienda che vanno a completare quello che le sole stampanti 3D non possono nemmeno immaginare di fare, perché la stampante 3D è un mezzo.

Chi va alla Wasp, che è famosa nel mondo perché appunto stampa le case in 3D, scopre che non stampa solo le case.

Scopre che ha un sacco di progetti che si occupano appunto di energia, di salute, di protesi, di agricoltura, di arte anche… di un sacco di situazioni che fanno la differenza nella vita delle persone.

C’è una domanda importantissima che dobbiamo farci.

Ci dobbiamo chiedere cosa succederebbe se io dicessi “Ok, questo è quello che è importante per me, è veramente la cosa più importante per me nella vita e voglio andare a realizzarla”.

Massimo l’ha fatto. Ed è partito con pochissime risorse!

Ma questo è diventato, contrariamente a quello che si può pensare, uno strumento, un vantaggio, perché è stato obbligato a cercare intorno a sé partner e collaborazioni, è diventato bravissimo a trovare collaborazioni con tutto il pianeta! Adesso collabora con diversi paesi del mondo, con diverse università del mondo e questo proprio grazie al fatto che, fin dall’inizio, è dovuto andare a pensare di fare qualcosa mettendoci un pezzo ma avendo bisogno di qualcun’altro che gliene metteva un’altro.

Quindi chiediamocelo ogni tanto: “Com’è fatto il mio mondo ideale e cosa sto facendo per realizzarlo?”

Dobbiamo abituarci a pensare in questa maniera. Se per esempio pensiamo ad un paio di occhiali (una cosa a caso) chiediamoci: “Come sono fatti gli occhiali della città ideale?” Pensiamo ad una bicicletta? Com’è fatta la bicicletta della città ideale? Una sedia? Com’è fatta la sedia di una città ideale?

E da qui poi parte tutto il resto.

Pensaci e racconta, scrivimi che cos’è per te un mondo ideale e cosa c’è dentro! Così magari ci confrontiamo e questa cosa diventa un po’ più vicina ad essere realizzata di quello che sarebbe se non avessimo il coraggio nemmeno di parlarne.

Colgo l’occasione di questo video per fare dei ringraziamenti.

Prima di tutto ringrazio le persone che son venute con me in questa visita, poi ringrazio la Wasp (e Massimo in particolare) per l’ospitalità e per il tempo che hanno investito nell’illustrarci tutte le cose meravigliose che stanno facendo lì.

Andiamo sempre avanti: sognare alla grande per realizzare grandi cose!

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